Addio a Riccardone: il ricordo dell’amico Luca Vergoni

Riccardo Bonistalli, volto noto del calcio amatoriale locale, raccontato da Luca Vergoni: «Ogni partita con lui era uno spettacolo unico»

Era prossimo alle dimissioni dall’ospedale dopo aver superato il Covid-19, ma un infarto lo ha stroncato proprio quando il peggio sembrava passato. Se n’è andato così Riccardo Bonistalli, da molti conosciuto come “Riccardone”, un volto molto conosciuto nel calcio amatoriale pistoiese. Assieme al padre Walter e al fratello Alessio ha tenuto per tanti anni le redini della formazione del Centro Orafo, militante nel campionato Uisp. Di quella squadra faceva parte tra gli altri Luca Vergoni, che con la famiglia Bonistalli ha un rapporto speciale.

«Conosco la famiglia Bonistalli da più di venti anni – dice Luca. Nel 1997 sono entrato a far parte della loro squadra, il Centro Orafo, e in poco tempo sono diventati la mia seconda famiglia. Sia Riccardo che suo babbo Walter erano due persone squisite, che si facevano voler bene da tutti sia sul campo che fuori. Eravamo diventati un gruppo di amici oltre che di giocatori, ci trovavamo spesso al Bar Benigni per fare due chiacchiere e Riccardo era sempre il primo a farci ridere con i suoi interventi».

«Il feeling nato sul campo da gioco si è presto allargato anche ad altri momenti – continua Luca – come i ritrovi e le cene che facevamo. Riccardo e Walter erano i veri mattatori delle serate, stando in loro compagnia il divertimento era assicurato. Hanno sempre messo davanti a tutto valori come l’amicizia e lo stare insieme, hanno plasmato alla perfezione un gruppo composto da persone provenienti da classi sociali differenti. Stare in loro compagnia ci rendeva più felici, l’allegria che trasmettevano era contagiosa e travolgeva chiunque fosse loro vicino».

Anche dopo aver smesso di calcare i campi, l’amicizia tra Luca e Riccardo è proseguita: «Abbiamo continuato a rimanere in contatto, ci eravamo visti durante le vacanze di Natale, mi aveva fatto gli auguri col suo solito entusiasmo e affetto. Una volta saputa la brutta notizia mi sono confrontato con altri ex compagni e lo sconforto in tutti noi è stato enorme. Se n’è andato un amico vero, sempre pronto ad ascoltare e ad aiutare nel momento del bisogno».

«Tra i tanti aneddoti che riguardano Riccardo – prosegue Luca – ce ne sono un paio particolarmente significativi. Al termine di ogni partita lui portava le paste o la schiacciata a tutti, compresi arbitro ed avversari. Spesso il direttore di gara rimaneva sorpreso, soprattutto se durante la partita si era preso qualche insulto…ma questo era Riccardo, un uomo sempre pronto a divertirsi e a scherzare. Era molto legato anche alle tombole e alle estrazioni, quando iniziava a distribuire i biglietti voleva venderli tutti. E in caso di vittoria veniva a portarti il premio direttamente a casa!»

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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