I giallorossi del Candeglia, nel campionato di Promozione Girone A 2017/18, si stanno allontanando dalle dirette concorrenti per la salvezza: ci vorrà uno sprint finale importante
La vittoria di fine gennaio a Pistoia Ovest contro il Luco sembrava potesse segnare il punto di svolta della stagione del Candeglia nel campionato di Promozione. Al debutto assoluto in categoria, senza dimenticare da dove la società giallorossa è partita, la squadra di Tarabusi era tornata in scia al Luco per rimanere nel vivo della lotta salvezza sperando anche di agganciare il treno che lotta per evitare i playout.
La squadra stava iniziando a girare ma il calendario non ha dato una mano: le scoppole rimediate contro le capo-classifica Vorno e Camaiore hanno portato scoramento nello spogliatoio che si è poi palesato nella sconfitta, molto pesante, di domenica scorsa fra le mura amiche contro il Villa Basilica.
Ed è proprio il cammino casalingo il vero tallone d’achille di un Candeglia che adesso deve continuamente guardarsi le spalle ma dare anche una accelerata al proprio rendimento per evitare di finire dentro la “forbice” che la farebbe retrocedere direttamente in Prima Categoria anche senza chiudere all’ultimo posto.
Domenica ci sarà la trasferta a Calenzano e per i giallorossi, alle prese anche con qualche problema di infortuni, è il momento del riscatto. Anche perché la Vaianese Impavida Vernio all’ultimo posto è indietro soltanto di due lunghezze e, davanti, camminano spedite: Luco, terz’ultima, a +5, Pontremolese e Folgor Marlia a +13. Con queste premesse, ad oggi, il Candeglia sarebbe già condannato a scendere subito di categoria: da qui bisogna partire per una reazione visto che di scontri diretti non ce ne saranno tantissimi (solo Sagginale e Folgor Marlia) e la classifica inizia a fare un po’ di paura.



