Angelo Citracca, Team Manager della Vini Zabù, ha rotto il silenzio sulla vicenda De Bonis e ha replicato al duro comunicato MPCC
Angelo Citracca rompe il silenzio. Il Team Manager della Vini Zabù, tre giorni dopo lo scoppio del caso De Bonis, ha rilasciato una breve intervista al sito Cyclingnews (i cui punti salienti sono stati ripresi dai canali social della squadra). Citracca ha esordito annunciando che la Vini Zabù non prenderà parte ad alcuna manifestazione finché non verrà fatta luce sul caso doping che ha riguardato Matteo De Bonis. La decisione è conforme alle norme dell’UCI, che prevedono la sospensione dalle competizioni di un team coinvolto in un caso di positività a sostanze illecite dai 15 ai 45 giorni.
GIRO FORTEMENTE A RISCHIO
La partecipazione al prossimo Giro d’Italia è dunque sempre più a rischio, come ulteriormente confermato dallo stesso Citracca. Di seguito le sue parole: “Abbiamo deciso che non gareggeremo finché non saranno concluse le indagini attualmente in corso. Siamo consapevoli che così facendo ci potrebbe essere anche il rischio di non partecipare al Giro d’Italia ma allo stesso tempo ci siamo attivati con l’UCI per fornire tutte le prove in nostro possesso per dimostrare la nostra estraneità”.
CITRACCA RISPONDE ALL’MPCC
Citracca, che insieme al DS Luca Scinto è indagato dalla magistratura di Pistoia, non ha poi risparmiato una risposta stizzita all’MPCC, il Movimento Per un Ciclismo Credibile. Il comitato etico nella giornata di ieri si era scagliato contro il Team Manager e lo stesso Scinto, ricordando i precedenti casi di doping avuti nella formazione di San Baronto negli ultimi anni e mettendo in dubbio la Wild Card ricevuta da RCS, organizzatore della Corsa Rosa.
Citracca ha risposto per le rime: “Noi dobbiamo rendere conto solo ed esclusivamente all’UCI e quindi non devo dare risposte a MPCC che annovera tra le sue file dei team che hanno un passato anche più burrascoso del nostro. Noi paghiamo il Passaporto Biologico all’UCI, non a MPCC, quindi la loro intrusione non ha alcun senso. Stiamo solo provando a dimostrare che il nostro team non c’entra nulla con questo caso“. Vedremo dunque come proseguiranno le inchieste, sia quella sportiva che quella penale, nei prossimi giorni. Tuttavia, almeno in questo momento, dire che la Vini Zabù presenzierà al Giro 2021 è molto più che un dubbio.



