Vini Zabù, niente Giro d’Italia dopo il caso De Bonis

“Nonostante il team abbia dimostrato di aver adottato le più diligenti misure per combattere il doping”, si legge nel comunicato della Vini Zabù

Niente Giro d’Italia per la Vini Zabù. Il team ha deciso di non prendere parte alla Corsa Rosa dopo il caso De Bonis, che ha visto il giovane corridore risultate positivo all’Epo in un controllo antidoping a sorpresa effettuato lo scorso febbraio.

IL COMUNICATO

“Il Team e il main sponsor Vini Zabù hanno deciso di dare un messaggio importante al mondo del ciclismo, che sia di insegnamento per quegli atleti che ancora pensano di poter prendere scorciatoie barando. Il Team ha, infatti, concordato con il proprio main sponsor di non partecipare al Giro di Italia, nonostante abbia dimostrato agli organi competenti di aver adottato le più diligenti misure per combattere il doping.

L’ investigazione interna ha confermato la totale estraneità degli atleti e di tutto il team a qualsiasi pratica scorretta. Il main sponsor ed il Team hanno sensibilizzato l’atleta De Bonis della necessità che collaborare fattivamente con gli organi inquirenti, affinché questo episodio increscioso possa trasformarsi in un efficace strumento di lotta per debellare le organizzazioni che commerciano sostanze vietate. Dalla effettiva attività di collaborazione con gli organi inquirenti dell’atleta De Bonis, dipenderà la scelta di adire o meno le vie legali a risarcimento degli enormi danni subiti.

Coloro che decidono di violare i principi dello sport etico con l’assunzione di sostanze proibite danneggiano non solo loro stessi, ma l’intera squadra di apparenza (i colleghi, i membri del personale, i dirigenti sportivi e gli sponsors). La nostra decisione di non partecipare al Giro di Italia vuole sottolineare il pregiudizio che l’illecita condotta del singolo può arrecare all’intera squadra, con effetti devastanti per chi, invece, profonda il massimo impegno per consentire ai ciclisti di gareggiare.

Un doveroso ringraziamento alla RCS Sport per la considerazione dimostrataci con l’invito al Giro d’Italia e per aver valutato positivamente il nostro progetto di Team. La nostra rinuncia alla corsa più ambita dai ciclisti italiani è un gesto di amore verso il ciclismo. Lo sponsor, condividendo i principi istituzionali del Team, garantisce l’attuazione dei contratti di sponsorizzazione per tutto l’anno in corso, affinché sia lo sport a vincere”.

Redazione PtSport
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