Il coach del Pistoia Basket individua nel lavoro nella propria metà campo la chiave per provare a strappare i due punti a Piacenza
«Siamo in sei squadre e per centrare i playoff dobbiamo metterci dietro due avversarie, dunque parliamo di un obiettivo credibile. Andremo in campo con il gusto di giocare queste partite per provare poi a disputarne delle altre». L’attesa per l’inizio del girone azzurro è già finita. Domenica 25 aprile, alle 18, il Pistoia Basket affronta la prima fatica in questa seconda fase, andando a far visita all’Ucc Assigeco Piacenza. Un avversario inedito per i biancorossi, che coach Michele Carrea – di nuovo in panchina nei panni di capo allenatore dopo essere guarito dal Covid – presenta così: «Affrontiamo una formazione che gioca una pallacanestro di buon ritmo, sia a difesa schierata che in campo aperto. Sono un po’ cambiati con l’innesto di Sabatini, ma l’assetto si basa sempre su pick’n’roll e uno contro uno fronte canestro, con McDuffie terminale offensivo principale. Inoltre possono contare su tanti buoni giocatori sugli scarichi per aprire il campo. Servirà un’efficiente difesa sui pick’n’roll e negli uno contro uno, unitamente – come sempre – al controllo dei rimbalzi».
Guardando in casa propria, Carrea non può lamentarsi: non solo la squadra viene da due vittorie consecutive, ma il roster è al completo. «Innanzitutto ringrazio i membri dello staff per il prezioso lavoro fatto a ranghi ridotti nelle scorse settimane. Fisicamente non abbiamo problemi, il morale è buono e credo che, pur con tutta la fatica mentale e fisica sulle spalle dovuta ai tanti problemi affrontati durante la stagione, adesso ci sia quel sano entusiasmo che può dare l’energia giusta per giocarsi queste partite con la voglia di prolungare la stagione», sottolinea il coach del Pistoia Basket, che poi si concentra soprattutto su un singolo: Joonas Riismaa. «Sono molto contento per lui. Considerate tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, direi che il suo percorso può essere ritenuto eccellente e questa è un’ottima notizia sia per il ragazzo che per la società».



