Sabato 1 maggio è in programma il big match di C Silver fra Quarrata e Fucecchio. Time-out con Meacci, lungo termale in forza alla Folgore
La cavalcata dello schiacciasassi Dany Basket Quarrata in C Silver è stata finora inarrestabile. I biancoblu hanno infatti vinto tutte e 11 le gare stagionali disputate. L’ultimo successo aggiunto al pallottoliere è arrivato all’esordio nella seconda fase, la Poule Promozione, ai danni di un’Audax Carrara a dir poco impotente. I ragazzi di coach Beppe Valerio stanno prendendo la rincorsa per l’arrembaggio finale, quello dei playoff. Ma prima di giocarsi l’agognato salto di categoria, mancano ancora 5 partite. Una serie di appuntamenti da non fallire, onde evitare di perdere certezze per strada proprio mentre l’ora più fatidica si avvicina. Il primo ostacolo che Quarrata è chiamata a superare è la Folgore Fucecchio, attesa al PalaMelo per il match di cartello di sabato 1 maggio.
Una compagine, quella guidata da Samuele Rastelli, che già dallo scorso anno vanta le onorificenze di cliente tra i più scomodi e competitivi della seconda lega regionale. Con alcuni volti nuovi, la Folgore quest’anno non sembra aver perso smalto. Secondo posto nel girone B e subito vittoria contro Mens Sana alla prima di Poule Promozione, per un brillante record complessivo di 6 vittorie su 8 gare. Tra le conferme su cui ha fatto perno il roster biancoverde, un ruolo cardine se lo è senz’altro conquistato Leonardo Meacci. Al suo secondo anno a Fucecchio, l’ala-pivot classe 1995, montecatinese di nascita e formazione cestistica, si sta consacrando come elemento di prestigio per la categoria.
Se si considera la levatura dei maestri da cui ha potuto apprendere, è difficile restarne sorpresi. Raffaele Romano, Massimo Angelucci, Andrea Niccolai, Bruno Ialuna, solo per rimanere all’ombra del Tettuccio. Perché Meacci, oltre a farsi conoscere in zona (Pescia, Agliana, Empoli, Montale, Pontedera), le ossa se l’è fatte anche lontano da casa. Una su tutte, l’esperienza alla blasonata Sutor Montegranaro nella C marchigiana, stagione 17/18. E avendo colto al volo le varie occasioni di crescita, le sue prestazioni si sono fatte notare anche in questi ultimi mesi. 10 punti ad allacciata di scarpe per il numero 66 in maglia fucecchiese. Ex compagno inoltre di Nesi e Magnini ai tempi di Montale, il neo-ventiseienne è l’uomo giusto a cui chiedere che atmosfera si respiri nell’attesa dello scontro di sabato.
TIME-OUT CON LEONARDO MEACCI
Sabato incrocerete Quarrata per la prima volta in stagione. Come arrivate al grande appuntamento?
«Il nostro girone è stato viziato dal Covid, perché alcune partite non sono state giocate e quindi non possiamo sapere quale sarebbe stata la classifica precisa. In ogni caso noi ci siamo dimostrati inferiori soltanto rispetto a Pisa, contro cui abbiamo perso sia all’andata che a ritorno. Per il resto abbiamo sempre disputato delle ottime gare, meritando la vittoria. Veniamo dalla prestigioso successo contro la Mens Sana, che ha dato un’ulteriore prova della nostra competitività e ci dà grande slancio e positività. Quindi contro Quarrata abbiamo il morale alto per fare la nostra partita. Chiaramente loro sono fortissimi, fino ad ora sono stati infallibili. Hanno dimostrato e stanno dimostrando di essere la squadra più forte e quindi quella da battere, la favorita a passare in C Gold. Anche noi però siamo in fiducia, per cui andiamo là con la mente libera cercando di fare del nostro meglio. Siamo senz’altro consapevoli che l’avversario è di altissimo profilo».
E che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una partita che noi dovremo tenere sicuramente su punteggi bassi, considerando che offensivamente non siamo una squadra che supera spesso i 70 punti e che Quarrata in casa concede poco. Se vogliamo competere fino all’ultimo tiro, dobbiamo impedire loro di segnare 80 punti come fanno di solito. Sarà una gara fisica, loro cercheranno di pressarci, di sporcare le nostre linee di passaggio e di rompere i nostri giochi. E noi dovremo avere pazienza, focalizzarci sulle nostre esecuzioni e passarci tanto la palla. Se prendi tiri fuori ritmo, loro sono molto bravi a punirti in contropiede. Un punto saliente sarà cercare poi di arginare Toppo, il pericolo pubblico numero uno, che sta facendo un campionato di grande livello, da uomo in missione. C’è da vigilare poi anche sui miei due ex compagni Nesi e Magnini, senza trascurare Riccio, Biagi e Cannone sugli scarichi. Gli aspetti chiave sono diversi. In generale sarà importante pareggiare la loro aggressività e portare il ritmo dalla nostra parte, con la Mens Sana ha pagato».
Che idea ti sei fatto di questa stagione anomala a causa della pandemia? Il Covid è stato/è un fattore pesante?
«Il Covid purtroppo ha avuto ed ha il suo peso. Nel nostro girone, essendo state giocate poche partite, il reale valore delle squadre non è potuto emergere del tutto. Se giochi tanto e riesci magari a inanellare qualche vittoria consecutiva, la stagione prende una certa piega. Se invece tutto si comprime, rischi di avere poca continuità e di perdere treni importanti. E poi, naturalmente, se qualche giocatore diventa positivo possono saltare gli equilibri. Al di là di questo, credo che in senso assoluto ci sta che queste 6 squadre si giochino la promozione in C Gold».
Questo time-out prevede sempre una domanda più personale. Che mire ha in questo momento Leonardo Meacci?
«Per me l’obiettivo più grande per il momento è giocare ogni partita per vincere con la maglia di Fucecchio e competere al meglio in questo sprint finale. Non so quale sarà il mio futuro, ma dal mio canto sogno di poter giocare il salto di categoria con la Folgore prima o poi. A livello più strettamente individuale, voglio lavorare sul mio gioco e aggiungere varianti che possano rendermi più completo. Crescendo ho imparato a mettermi sempre di più al servizio della squadra, forzando poco e facendo tutto ciò che possa servire a vincere. Il nostro coach ripete sempre che non abbiamo nessuno che possa vincere da solo, per cui dobbiamo giocare di sistema».
Da termale doc, non può mancare una breve considerazione finale sulla stagione della Viking Montecatini in C Gold
«Sicuramente il percorso di Montecatini è rimasto finora un po’ al di sotto delle aspettative. Era partita molto bene, poi ha avuto un periodo di appannamento dovuto anche all’assenza di giocatori chiave, che l’ha portata a perdere terreno dalle prime. Come nota positiva mi ha fatto piacere vedere il crescente coinvolgimento di giovani interessanti, che magari potranno guadagnarsi il posto per il prossimo anno. Anche se gli obiettivi purtroppo erano ben diversi, la squadra può comunque togliersi la soddisfazione di salvarsi nel miglior modo possibile. Mi auguro veramente, come credo, che riuscirà a farlo senza grossi problemi».


