Il coach del Pistoia Basket, Michele Carrea, presenta così la trasferta a Mantova contro la seconda forza del girone azzurro
Terza tappa per il Pistoia Basket in questo mini tour de force di inizio fase a orologio. I biancorossi, dopo aver vinto a Codogno contro Piacenza e ceduto il passo al PalaCarrara contro Trapani, si apprestano ad affrontare Mantova, che rispetto alla Gtg ha due punti in più in classifica (otto contro sei). Va da sé che il match in programma per domenica 2 maggio alle 18 alla Grana Padano Arena sia particolarmente significativo in ottica playoff.
«Sicuramente affrontiamo una squadra esperta nel pacchetto italiani: Ghersetti e Infanti sono tra i lunghi più navigati di tutta la lega – spiega coach Michele Carrea in conferenza stampa – In più hanno americani di spessore. La società ha fatto delle correzioni a stagione in corso cambiando James con Veideman, che ha dato maggior equilibrio. Hanno giocatori in grado di incidere in attacco come Ceron e Cortese, altri che possono dare minuti nel comparto guardie come Bonacini e Maspero. Quindi parliamo di una formazione profonda, con tante alternative e protagonisti diversi nella singola partita. Dovremo essere pronti a leggere la gara e i momenti agonistici dei singoli».
Dal canto suo il Pistoia Basket si presenta alla sfida con il fiato corto, a causa dei tanti impegni ravvicinati e della rotazione ridotta a otto. «Da un punto di vista fisico gli indicatori di mercoledì non sono apparsi buoni. L’energia messa in campo da Trapani è stata nettamente superiore. Difficile dire quali siano i serbatoi più vuoti. Per quanto riguarda Sims, per età e tonnellaggio, ha già dimostrato in questa annata di soffrire tre impegni ravvicinati. Abbiamo subito questo ciclo di gare, adesso abbiamo un giorno in più per preparare la prossima, spero con la rabbia e l’energia nervosa di una squadra che ha vissuto una gara come quella di mercoledì diversa dalle sue aspettative. I problemi fisici e le diverse situazioni di Querci e Del Chiaro mi stanno spingendo a tenerli fuori e quindi a utilizzare solo otto giocatori».
Nonostante la stanchezza, i biancorossi proveranno a mettere in difficoltà Mantova con i propri punti di forza, a cominciare dal pick and roll fra Saccaggi e Sims. «Questo serve per liberare Sims e aprire l’area per gli uno contro uno di Saccaggi , oltre che creare i tiri da fuori o usare il gioco in post basso. Stiamo esplorando inoltre i movimenti senza palla di Riismaa e un po’ di situazioni di campo aperto – continua Carrea – L’apporto dei nostri Usa? In questo momento, noi possiamo pensare di essere competitivi è quello di mercoledì. Poi dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi come Della Rosa, Wheatle e Saccaggi, che hanno fatto una partita di grande generosità. Ma questo non può bastare. Se Fletcher e Sims non riescono a dare un contributo maggiore, non dobbiamo colpevolizzarli, ma cercare delle soluzioni per metterli nelle condizioni ideali di rendere al meglio. Di certo a Mantova non vinciamo se il fatturato degli americani è quello di mercoledì».


