Il Giro della Toscana femminile riparte con una richiesta di oltre 30 team. Confermate le tre tappe (difficile ci sia Pescia)
Il Giro della Toscana femminile torna (a meno d’imprevisti dell’ultimo minuto) dopo un anno di stop. Nel weekend del prossimo 27, 28 e 29 agosto la manifestazione in memoria di Michela Fanini riprenderà da dove aveva lasciato: dal trionfo della cubana Arlenis Sierra nel 2019.
I TRE GIORNI DEL GIRO DELLA TOSCANA
Come nell’ultima sua edizione, a meno di sorprese, il Giro della Toscana riproporrà tre tappe: un cronoprologo venerdì, una frazione smossa sabato e un finale selettivo la domenica. Ancora da definire le località dell’evento: nel 2019 Pescia aveva ospitato l’arrivo della gara movimentata del sabato, ma quest’anno, almeno per il momento, sembra difficile la sua conferma. Nelle prossime settimane tuttavia il patron Brunello Fanini scioglierà tutte le riserve: «Abbiamo atteso che la situazione sanitaria migliorasse. Non volevamo che la nostra festa, la festa del ciclismo femminile, si svolgesse senza pubblico. Ora ci riproviamo facendo tutti gli scongiuri del caso».
UN ASSOLUTO SUCCESSO D’ISCRIZIONI
La prima edizione post lockdown è a tutti gli effetti un successo d’iscrizioni. Gli organizzatori hanno infatti ricevuto oltre 30 richieste da team provenienti da tutto il mondo, con oltre 30 nazioni rappresentate. Un’abbondanza inaspettata che però dovrà essere in parte ridimensionata: «Siamo strafelici di questa attenzione e dimostrazione di affetto. Purtroppo – ha aggiunto Fanini – non possiamo accontentare tutti. Cercheremo di fare il massimo accettando 25 team (10 italiani e 15 stranieri) che saranno composti da ben 7 atlete ciascuno. Se le liste saranno al completo vedremo al via 175 cicliste, un record per la nostra manifestazione e, forse, per tutto il movimento femminile».
QUATTRO TAPPE NEL FUTURO?
Il Giro della Toscana ripartirà dunque in grande stile, nonostante alcune rinunce dovute alla pandemia. Brunini ha infatti rivelato che per il 2020 era in cantiere l’aggiunta della quarta tappa, ma che l’arrivo del Covid-19 ha poi interrotto tutti i piani. La speranza è che il discorso possa riaprirsi per le prossime edizioni: «Lo scorso anno eravamo ad un passo dal concludere l’accordo per l’inserimento di una quarta tappa. Poi nel mondo è successo quello che sappiamo e ci siamo dovuti fermare. I contatti, molto interessanti e interessati, li abbiamo ancora ma è difficile che si possano concretizzare in questa stagione, visto il poco tempo a disposizione. Li terremo caldi per la prossima».



