Primi movimenti in casa ABC Ricami a un mese circa dalla fine della stagione: l’alzatrice Zamagni e il libero Mazzoni salutano la compagnia
Inizia la campagna del volley-mercato nella provincia di Pistoia ed è l’ABC Ricami della presidentessa Luciana Faralli la prima a smuovere le acque. Proprio di questi giorni è l’addio di due pedine della scorsa stagione, Beatrice Zamagni e Diletta Mazzoni, entrambe con un’annata molto diversa alle spalle.
L’alzatrice classe 1997 è stata una delle protagoniste della sfortunata stagione fuxiablu, conclusasi al primo turno dei play-off “grazie” anche alla doppia assenza per infortunio di due bocche da fuoco come Baroncelli e Bruni. Il suo arrivo, al posto della partente Gagliardi nell’ottobre scorso aveva portato la Fenice a ricoprire egregiamene un ruolo rimasto improvvisamente scoperto. L’atleta di Savona alla sua prima stagione a Pistoia ha dato brio alla manovra e creato interessantissime soluzioni ora alle bande, ora ai centrali, rendendo ariosi gli schemi di Galatà.
Il libero classe 2002 invece ha potuto per pochissimo tempo mostrare le sue doti. Infatti dopo qualche apparizione nei primi tre match di campionato, un infortunio al ginocchio sinistro l’ha costretta anzitempo allo stop e ad un’operazione. Instancabile, Diletta si è sempre presentata a trasferte e incontri casalinghi non facendo mai mancare il suo apporto alla squadra. La sua duttilità e la capacità di esser schierata anche nel giro dietro sono uno dei tanti rimpianti di questa stagione che avrebbe potuto avere un risvolto diverso.
Il direttore sportivo Luca Pratesi è già al lavoro per rimpiazzare le partenti con dei contatti già avviati. Per quanto riguarda le altre atlete, la volontà della società è quella di riconfermarle, anche se l’ultima parole spetta alle giocatrici. Prospettive di inserimento sono previste anche per le giovani Betti, Gaggioli, Pieraccioni e Valentini che potrebbero avere più spazio dopo il loro graduale inserimento stagionale. Chi invece continuerà il suo rapporto a Pistoia sarà coach Antonio Galatà, come ci aveva già accennato poche settimane fa.



