Barbieri: «Onestamente non ci speravamo più». Cantilena: «Spero di poter vivere le emozioni di Pechino e di Londra»
Due medici pistoiesi alle Olimpiadi di Tokyo. Si tratta del presidente provinciale dei medici sportivi Roberto Barbieri, attualmente nello staff del Pistoia Basket e storico medico delle Nazionali di basket azzurre e di Edoardo Cantilena, specialista in Medicina dello sport, anche lui nello staff del Pistoia Basket e della Pistoiese. Un risultato inaspettato vista la piega che aveva presa la stagione agonistica del basket a livello nazionale.
Ed invece per Barbieri, il pass per Tokyo è arrivato dalla Nazionale femminile tre contro tre che ha centrato la qualificazione nell’ultima occasione utile, ovvero il torneo di Debrecen al termine di un match infuocato contro le padrone di casa ungheresi. Un’ impresa firmata da Rae D’Alie, Chiara Consolini, Giulia Rulli e Sara Madera guidate in panchina da coach Andrea Capobianco. «Onestamente non ci speravamo più – ha commentato Barbieri intervistato dai colleghi del Giornale di Pistoia – perché nel preolimpico di Graz in Austria, eravamo arrivati quattordicesimi su venti. Poi, però, c’era questa seconda chance a Debrecen, in Ungheria, e le ragazze sono state bravissime superando, nel girone, Cina Taipei ed Iran prima di battere l’Olanda in semifinale e le padrone di casa nell’atto conclusivo. Alla fine rappresenteremo il movimento della pallacanestro italiana alle Olimpiadi anche se resta il dubbio se sarò della partita oppure no».
«Dal 12 luglio sarò a Roma per il via della preparazione e poi vedremo – ha proseguito Barbieri – per me è una soddisfazione far parte di questo gruppo. Come presidente dei medici sportivi di Pistoia non posso che essere contento: una città piccola come la nostra che porta due dottori alle Olimpiadi, per di più entrambi all’interno del Pistoia Basket. Sono soddisfatto anche per Cantilena ovviamente: collaboriamo insieme dal 1992 e ne abbiamo passate tante fianco a fianco».
Per Cantilena, invece, sarà la sua terza esperienza alle Olimpiadi, sempre nel ciclismo. Il medico pistoiese dovrà essere a fianco di due sportivi del settore del ciclismo su pista: Elia Viviani, scelto addirittura come portabandiera per la cerimonia inaugurale, e Filippo Ganna che si dividerà fra il velodromo e la prova a cronometro su strada. A causa contingentamento delle presenze per normative Covid-19 rimane ancora il dubbio se Cantilena potrà assistere gli atleti di persona o a distanza: «Sto vivendo settimane decisamente particolari – ha commentato Cantilena – perché manca poco più di un mese al via dell’Olimpiade ed ancora non sappiamo se ci potremo essere o no. Il settore pista, fra l’altro, non sarà nemmeno nel villaggio olimpico ma in una sorta di succursale a 400 chilometri da Tokyo: spero, comunque, di poter partire e vivere le emozioni di Pechino e di Londra anche se stavolta sarà tutto diverso: capisco gli atleti che basano la propria carriera sulla possibilità di partecipare, o meglio ancora vincere, una Olimpiade ma vista la situazione attuale forse era meglio davvero cancellare tutto e riprovarci più avanti. Inoltre le gare saranno senza pubblico. Le riunioni vanno avanti come se non la pandemia non esistesse – ha concluso Cantilena – c’è da coordinare tutta l’attività per la partenza ma nessuno ci ha fornito direttive. In ogni caso, saremo pronti a dire la nostra».



