Spese alte e tanti lavori da iniziare per omologare il ‘Bellucci’ alla Serie C. Si pensa anche ad un partenariato pubblico-privato per l’area sportiva limitrofa alla stadio
«Stiamo cercando di capire come adempiere alle richieste economiche e gestionali per provare a fare il massimo». Sono queste le parole di Gabriele Giusti – presidente dell’Aglianese – rilasciate al quotidiano “La Nazione” riguardo il futuro neroverde. Lo stadio “Bellucci” di Agliana non risponde a diversi dei criteri richiesti dalla Serie C e, non essendo l’Aglianese tra le squadre vincenti del campionato, non potrà nemmeno fare richiesta per giocare in uno stadio limitrofo che sia a norma.
Questo rischia di diventare un problema più serio del previsto per Brega e compagni dato che, al momento dell’iscrizione all’urna dei ripescaggi servirà indicare un campo da gioco che sia consono con le richieste della Lega. Ad intervenire, sempre sulle colonne de La Nazione, è stato il sindaco di Agliana, Luca Benesperi. «La questione stadio è una difficoltà notevole – spiega il primo cittadino. Un piano di adeguamento è consentito dalla federazione per opere minori, mentre al ‘Bellucci’ servirebbero lavori più grossi riguardanti, ad esempio, illuminazione ed impianti di videosorveglianza». Proprio per questo è stato pubblicato sul sito del Comune di Agliana l’avviso per manifestazione d’interesse per l’attivazione di partenariato pubblico-privato avente a oggetto la progettazione, il finanziamento, la realizzazione, la manutenzione e la gestione per venti anni degli impianti sportivi: stadio comunale Bellucci e sussidiari Franchi e Barontini.




