Il judoka pistoiese si è dimostrato all’altezza del numero 5 del mondo, attaccando per tutto l’incontro nel tentativo di rispondere al waza ari subito in apertura
Non ce l’ha fatta Nicholas Mungai ad avere la meglio su Davlat Bobonov. Si è chiusa così, con la sconfitta per mano dell’uzbeko ai trentaduesimi di finale, l’avventura olimpica individuale del judoka pistoiese.
Ci ha provato fino in fondo Nicholas, attaccando costantemente l’avversario fino a costringerlo a rifugiarsi due volte nella passività. A risultare decisivo è stato il waza ari iniziale: dopo nemmeno trenta secondi Mungai è stato preso alla sprovvista su una presa alta subendo l’attacco che ha dato il punto della vittoria all’uzbeko. Il quale, occorre sottolinerarlo, è andato poi conquistare la medaglia di bronzo sconfitto solo dal georgiano Bekauri, trionfatore finale della competizione.
«Bell’incontro condotto sempre attaccando – ha dichiarato il tecnico azzurro Raffaele Toniolo – ci credevamo perché Nick aveva battuto il vice campione del mondo a fine marzo a Tbilisi. Purtroppo il waza ari incassato dopo venti secondi ha fatto la differenza così come il cambio dei tempi per le sanzioni di passività. Infatti, è palese come a queste Olimpiadi siano stati allungati i tempi della passività».
Sabato 31 luglio Mungai sarà di nuovo sul tatami del Nippon Budokan: alle 4 italiane la selezione azzurra incontrerà Israele per gli ottavi di finale della gara mista a squadre.



