«Secondo me per 55 minuti i ragazzi hanno fatto bene e sono stati in partita» le parole del tecnico della Pistoiese dopo la sconfitta contro l’Ancona Matelica
Serata da dimenticare per la Pistoiese di David Sassarini, sconfitta per 0-4 dall’Ancona-Matelica. Gli ospiti passano in vantaggio già all’8′ con Faggioli, autore anche della rete del raddoppio al 15′ della ripresa. Gara che sfugge presto di mano conducendo al terzo e al quarto gol della compagine marchigiana, rispettivamente al 32′ con il subentrato Moretti e al 43′ con Sereni: «Sapevamo della forza e delle qualità dell’Ancona – ha commentato Sassarini nel post partita -. ed è una squadra che lavora assieme da tempo. Sono arrabbiato per alcuni aspetti ma secondo me per 55 minuti i ragazzi hanno fatto bene, sono stati in partita e abbiamo concesso solo un occasione ad un attacco che in questo periodo fa due o tre gol a partita. Quello che non mi è piaciutO è il secondo gol preso e i successivi 35 minuti di partita, dove abbiamo lasciato spazi, perdendo quello che secondo me nel primo tempo avevamo fatto».
La squadra ha fatto enorme difficoltà a costruire, sbagliando tantissimo a livello di palleggio: «E’ tutto vero – ha sottolineato il tecnico spezzino -, praticamente ci manca un sistema offensivo e difensivo chiaro, e questo è innegabile. Quindi bisogna fare partite pratiche mentre invece sul piano dell’aggressività, dell’attenzione la squadra è stata in partita e ha fatto quello che doveva fare per 55′ minuti. Ora non dobbiamo fare gli errori che abbiamo fatto dal secondo gol in poi, cioè regalando occasioni chiare, perdendo regolazioni e attenzioni su quello che dobbiamo andare a fare».
Il tecnico ligure non torna sui suoi passi riguardo al cambio di modulo: «Rifarei le scelte che ho fatto – ha evidenziato Sassarini – perchè se riguardate il primo tempo noi siamo stati in partita. É vero che abbiamo sbagliato tanto ma non abbiamo concesso nulla, abbiamo avuto il predominio del gioco, tenendo bene la palla. L’errore gravissimo è dal secondo gol, dove con la squadra eravamo messi male e questo non ce lo possiamo permettere, sopratutto con una squadra che quando riparte lo fa con tre attaccanti e con grande velocità. Per fare il risultato con l’Ancona oggi ci voleva una partita di grandissima attenzione con tutti, sapendo che chiaramente non abbiamo ancora un sistema offensivo chiaro. E’ facile averlo dopo un anno e mezzo o dopo due mesi che si lavora e noi al momento ancora non lo abbiamo. Adesso c’è da fare grande tesoro di questa partita – ha concluso il tecnico – guardare quello che abbiamo fatto bene e quello che abbiamo fatto male».



