Il “PP11”, fratello di Giampaolo, rileva Paolo Mariani sulla panchina dei Giovani Rossoneri, attualmente ultimi in classifica con 0 punti
Di Roberto Grazzini
A volte, anzi spesso, ritornano. Le prime mattinate e relative serate dalle temperatura frizzantine inducono le brave e premurose donne di casa a aggiungere una copertina sul letto (che fu) nuziale e su quello della prole. Alle stesso tempo, l’incombere dell’umido autunno e qualche risultato imprevisto, inducono gli atleti in campo ed i dirigenti alle scrivanie a coprirsi. Per quest’ultima categoria, al primo posto nella gerarchia del football, dagli amatori ai club stellari, tale pratica non è da abbinare all’aspetto salutistico quando ai brividi prodotti dalla media bassa di punti collezionati. Ed allora ecco puntualmente arrivare inconfondibili nell’aria le note del temuto tempo musicale, odiato da tutti gli allenatori: il cosiddetto valzer delle panchine. Ad aprire le danze ci ha pensato la “nomenklatura” dei Giovani Rossoneri, sodalizio dalle solide fondamenta , campi ed attrezzatura in terra quarratina per quanto riguarda il florido settore giovanile, mentre il centro sportivo Renzo Brizzi è il quartier generale della prima squadra, dalla dirigenza prettamente valdinievolina a cominciare dal patron Salvatore Zingarello.
Fino a poche ore fa a guidare la truppa in battaglia c’era il fiero generale di ferro Paolo Mariani, figlio del compianto Amos, gloria termale e nazionale. Un trainer spigoloso, puntiglioso preparato ed innamorato del football. Il problema sta nel fatto che ad ogni assalto, pardon ad ogni partita, perdeva, oltre alla posta in palio, preziosi fanti calcianti quanti Cadorna a Caporetto. Inserita nel girone B di Prima categoria la formazione dai colori del Diavolo in tre partite ha rimediato tre sconfitte, segnando un solo gol ed incassandone 12. Numeri impietosi ma pienamente giustificabili vista la situazione di assoluta emergenza e l’ infermeria zeppa come un lazzaretto manzoniano. Ma nel gioco nato sulle piazze di Firenze contano alla fine solo i risultati e così le strade dei Giovani Rossoneri e Paolo Mariani si sono divise con sommo dispiacere da ambo le parti. Il condottiero chiamato a risollevare le sorti della società dalla doppia residenza, è stato individuato in colui che si auto-griffa “PP11”, conosciuto pure come “Re Leone” (copyright del collega Martino Fedele) all’anagrafe Patrizio Pazzini, istrionico ed inguaribile guascone, ex talentuoso e prolifico bomber di tante franchigie, Pistoiese in primis, che tanto bene ha fatto nella lunga e gratificante militanza al servizio dei settori giovanili di Monsummano, Montecatini e Margine Coperta.
Nato per insegnare il calcio ai ragazzi e fare gruppo, da pochi anni ha provato a cimentarsi coi grandi, con palese profitto come la salvezza miracolosa conquistata con la Polisportiva Margine Coperta. Anche in questo caso, le circostanze non lo aiutano. Ma non ha esitato un attimo. Ama le sfide impossibili. Stasera parlerà alla squadra e dirigerà il prima allenamento su quel sintetico che conosce come le sue tasche per quello che gli U2 definirebbero “A sort of homecoming”, E’ nel frattempo è tornato nella mischia anche Alessandro Bicchieri da Larciano, altro tecnico dal vasto curriculum . Dalla scorsa settimana è l’allenatore degli juniores Elite della Cuoiopelli. In bocca a lupo a tutti.



