Trascinato da Daniele Magro, il Pistoia Basket porta a casa altri due punti, dimostrando di aver assimilato le idee tattiche di Brienza
La grandissima vittoria sul campo di Piacenza è stato il classico pronto riscatto che ci voleva dopo la sconfitta casalinga contro Cantù. Gli emiliani sono stati davvero ostici e la squadra di Campanella, costruita per cercare la salvezza con due americani superlativi e dei giocatori interessanti a subentrare dalla panchina, ha fatto sudare le proverbiali sette camicie ai nostri, che hanno portato a casa la vittoria al termine di una vera e propria battaglia. Come prevedibile, Morse è stato devastante, ma – buon per noi – ha trovato nell’ispiratissimo Danielone Magro, MVP con merito della partita, un degno avversario per il dominio sotto il ferro. Alla fine quei punti importanti, quel rimbalzo fondamentale, quella stoppata finale sono tutti palloni passati dalle mani del nostro Super Pippo che, chiamato a far dimenticare qualche black out di troppo messo in mostra contro Cantù, ha risposto presente ingaggiando una sfida all’ultimo sangue con lo Usa di Piacenza.
Mentre Morse è stato un vero e proprio incubo per la truppa di Brienza, ha decisamente deluso Nick Raivio, che non ha giocato certamente ai suoi livelli migliori. Meglio per noi. Anche se avessimo perso, come ho sottolineato in radiocronaca quando ancora mancavano 4 minuti alla fine, avremmo dovuto comunque riconoscere il merito dei nostri ragazzi, che non si sono tirati mai indietro in una partita in cui la terna ha concesso, soprattutto ai padroni di casa, qualche carezza di troppo. Il marchio di fabbrica di coach Brienza si vede, tanta intensità ed una difesa che, ancora una volta, ha limitato a 70 punti il bottino degli avversari. Chapeau. L’inserimento di Utomi procede a passo spedito: a Piacenza Daniel ha totalizzato nove punti ed è stato deficitario solo dalla lunga, ma si è fatto sentire anche nella metà campo difensiva e sembra destinato a diventare un fattore per questa squadra. Quanto al tiro dalla lunga, le percentuali sono state agghiaccianti ed è un buon segno che, da una prestazione così deficitaria nel tiro da fuori, sia comunque scaturita una vittoria. Non resta che sperare che una percentuale così bassa di realizzazione resti l’eccezione alla regola.
Domenica si gioca la partita del lunch time contro Trapani, dunque colazione abbondante e poi tutti a palazzo. La squadra di coach Parente viene dalla sconfitta interna contro lo Staff Piacenza con il punteggio di 64-72 ed ha un roster costruito attorno alla guardia Wiggs ed al centro Childs, che rappresentano i due maggiori pericoli. Oltre che su di loro, occhi puntati anche sul play Matteo Palermo, che nelle prime tre uscite ha messo a segno 8 punti di media. E’ giunto il momento di vincere tra le mura amiche, forza ragazzi.



