Pistoia gioca un basket di qualità e conquista i primi due punti tra le mura amiche con una prova convincente da parte di tutto il roster
In apertura di pezzo un grande applauso alla Baraonda Biancorossa, finalmente un clima da palazzo vecchia maniera nonostante il lunch time abbia compromesso la buona affluenza vista nella sfida precedente contro Cantù. Bentornati ragazzi, fate tutta la differenza del mondo, facevo fatica a non lasciarmi andare con la voglia matta di cantare con voi nonostante il posto in tribuna stampa imponga un certo contegno. Avanti così. Pippo is on fire il coro più gettonato, Magro – MVP ancora una volta, senza alcun dubbio – ha scavato la fossa nel terzo quarto e, se non fosse stato per qualche fischio troppo pignolo contro i nostri ragazzi, gli avversari non sarebbero rimasti a contatto fino alla fine della partita.
Anche Trapani chiude a 70 punti: questa quota sembra essere la legge di Brienza, dato che gli avversari di Pistoia arrivano alla sirena finale quasi sempre intorno a quel punteggio. Altri dati molto interessanti sono i dieci punti realizzati su secondi tiri, la vittoria nella sfida a rimbalzo ed il clamoroso numero di assist serviti da Saccaggi e soci, ben 17, con solo 10 palloni persi, un dato su cui si può migliorare ma che già oggi non è malvagio. Decisamente più deficitario, invece, il tiro dalla lunga, forse l’unica vera croce della truppa pistoiese nelle ultime uscite. Anche il 22% di domenica scorsa, infatti, non può essere considerata una percentuale accettabile. Piace vedere nove giocatori ruotare con minutaggi importanti; all’appello manca solo Milos Divac che viene tenuto sul parquet appena 3 minuti, ma del resto il ragazzo sembra decisamente spaesato e fuori contesto. Non resta che sperare che Divac si sblocchi e si butti alle spalle quella che sembra essere un po’ di ansia da prestazione, tutto sommato anche comprensibile per un giocatore che non ha ancora confidenza con la categoria. Forza e coraggio, Milos!
Per il resto, applausi per tutti. Detto di Magro, vanno sottolineate con forza le parole di Brienza quando ha elogiato Utomi per la sua fase difensiva. Se a questa si sommano anche i 14 punti ed i 3 assist si comincia a capire l’importanza di Daniel. Menzione d’obbligo, ancora una volta, anche per Carlone Wheatle, il jolly biancorosso, 100% da sotto, 6 assist e 27 di valutazione, oltre alla solita capacità di spaccare la partita in alcune momenti chiave con la forza di un vero e proprio treno in corsa. Chapeau. Ragazzi, quest’anno ci si diverte e chi resta a casa ha torto marcio. Non resta che correre a palazzo già domenica prossima, alle 18 la palla a due contro la Assigeco Piacenza di coach Stefano Salieri. La squadra, nelle cui fila gioca anche l’ex Lorenzo Querci, viene dalla vittoria con il punteggio di 80-72 nella sfida casalinga contro Urania Milano. Sei punti in classifica, come noi, può contare sui 16 punti di media della guardia Usa Devoe Gabe e sui 14 punti di media sia del centro Tommaso Guariglia che del play guardia Luca Cesana. Guariglia, in particolare, non disdegna nemmeno il tiro dalla lunga, da dove tira spesso con una percentuale del 47%. Staremo a vedere.



