Il Tempio resta ultimo in classifica nel Girone B, i giallorossi recuperano qualche posizione ma sono sempre in zona playout
A volte il calcio sa essere crudele per una squadra e benevolo per l’altra. Tempio Chiazzano – Candeglia, classico pistoiese valido per la sesta giornata del Girone B di Prima Categoria, si può riassumere così. Ai padroni di casa la stagione del post lockdown proprio non vuole concedere tregua. I giallorossi invece, dopo qualche giornata opaca, tornano a sorridere in una domenica cinica come poche altre.
TEMPIO VIOLATO A FREDDO
Nemmeno il tempo di approcciarsi e gli ospiti scappano subito. Al 7’, a pochi passi dal vertice destro (per chi attaccava) dell’area di rigore, Niccolò Benedetto fa partire una pericolosa rasoiata. Il tiro viene deviato da un difensore rossoblù e solo toccato dal portiere Bindi: Candeglia 1, Tempio 0. Ai padroni di casa, ultimi nel girone con un solo punto, l’odore di un’altra giornata da dimenticare esplode già con le gambe ancora tiepide.
CAPECCHI SALE IN CATTEDRA
I ragazzi di Anichini, in panchina ad interim, ci mettono parecchio ad assorbire il colpo, ma poi reagiscono. Il Candeglia, tolto qualche timido affondo, comincia a vacillare. Tuttavia l’estremo difensore Capecchi, alle prese con un vero e proprio duello col 9 avversario Bugelli, non si scalfirà. Inizia tutto poco dopo il 20’: Bugelli trova una bella incornata, ma l’1 giallorosso risponde con un gran tuffo alla sua destra. Poi, lo stesso centravanti del Tempio sfrutta un’indecisione del difensore Chiavacci in area. La chiusura disperata di quest’ultimo impedisce di esultare sia all’attaccante che al pubblico (che reclama per un presunto tocco di mano sul disimpegno sbagliato).
Sul corner seguente Bugelli svetta di nuovo e stavolta non trova la risposta di nessuno: ci pensa tuttavia la traversa a fargli maledire il destino. Passano pochi minuti e su uno spiovente, nato da una punizione sulla trequarti del Candeglia e giunto sul secondo palo dov’era appostato, il numero 9 ne prova un’altra: tenta una zampata di destro per battere Capecchi, ma il numero 1 intuisce e salva in corner. La sua esultanza dice molto del pericolo scampato. Il suo primo tempo imperioso si conclude con un altro intervento in tuffo, stavolta sul 10 Avram.
LA BEFFA NEL RECUPERO
Il Tempio ed il suo pubblico non sanno a quale santo votarsi e nel mentre subiscono l’ennesima beffa che riassume al meglio quest’avvio di campionato. In contropiede il 20 giallorosso Sanchez supera la retroguardia di casa e viene steso a pochi passi dall’area di rigore avversaria. L’autore dello sgambetto, il centrale di difesa Carlesi, non può che vedersi sventolato in faccia il cartellino rosso dall’arbitro Mariani di Livorno per fallo da ultimo uomo. Il Tempio finisce così in dieci un primo tempo che meritava di chiudere almeno in parità.
IL CANDEGLIA REGGE E LA CHIUDE
La sensazione di essere il bersaglio preferito della dea che ci vede benissimo non si attenuerà nella ripresa, dove la partita andrà pressoché in archivio. Il Tempio, al di là di qualche iniziativa dei mai domi Giuntoli e Vezzosi che mettono a serio rischio la superiorità numerica del Candeglia (con Mariani che grazia Cola al 67’ su una scivolata da cartellino arancione), non impensierirà Capecchi come nei primi 45 minuti.
Il Candeglia al contrario prenderà pian piano fiducia finché, due minuti dopo aver colpito una traversa, al 72’ Pagnini realizzerà il 2-0, giunto dopo un pasticcio in fase di costruzione della difesa del Tempio. Tolta un’occasione colossale di Fedi, che totalmente smarcato in area avversaria spedisce alle stelle il pallone che poteva dar significato agli ultimi minuti, non succede più nulla.
LE DICHIARAZIONI
«Sembra davvero una stagione maledetta – commenta sconsolato il Presidente del Tempio Lorenzo Gori -. Tuttavia non dobbiamo abbatterci, prima o poi gli episodi ci aiuteranno. Se giochiamo col carattere che abbiamo messo in campo prima dell’espulsione torneremo presto nelle zone dove meritiamo di stare. Bisogna solo far passare la burrasca. Domenica a Pescia tornerà qualche assente delle ultime settimane, perciò sono fiducioso pur sapendo che la trasferta sarà tra le più toste».
Giovanni Borrelli, l’allenatore del Candeglia, non può che fare i complimenti a Capecchi: «Si è superato in più di un’occasione. Dobbiamo ancora migliorare su alcuni aspetti ma sono soddisfatto nel complesso. Loro sono una squadra tosta, appena rientrerà qualche giocatore recupereranno terreno. Adesso dobbiamo pensare alla gara in casa contro il Calci, che è terzo in classifica e gioca molto bene. Non sarà facile, ma ci proveremo».

IMPRESSIONI FINALI
Grazie ai guizzi della mezzala destra e del centravanti e ai miracoli del portiere il Candeglia riassapora la vittoria. Mister Borrelli dovrà ancora lavorare su alcuni aspetti della fase difensiva, soprattutto sulle fasce, ma in mezzo al campo e soprattutto in attacco non può assolutamente lamentarsi. Con due reti ed una traversa giunte sulle uniche tre grosse occasioni avute, l’attacco ospite ha ben timbrato il cartellino.
Il Tempio, martoriato da infortuni, squalifiche e possibilità sciupate, deve solo leccarsi le ferite e aspettare tempi migliori. Le occasioni non concretizzate nel primo tempo suggeriscono tutto tranne che i rossoblù siano una squadra da retrocessione. Per scacciare la rassegnazione e la paura per la classifica basterà un episodio a favore, che prima o poi arriverà. D’altronde, come recitava la massima del film “Il Corvo”, «Non può piovere per sempre…».
IL TABELLINO DI TEMPIO CHIAZZANO – CANDEGLIA 0-2
Tempio Chiazzano (4-2-3-1): Bindi J.; Bindi N. (Taddei dal 31’ st), Anichini, Carlesi, Iavarone; Sardini, Zoppi; Giuntoli (Fedi dal 31’ st), Avram (Lassi dal 1’ st), Vezzosi (Sina dal 43’ st); Bugelli. All.: Anichini.
Candeglia (4-3-3): Capecchi; Mazzei, Chiavacci, Cola, Mazzucco; Chafiq (Nesi dal 37’ pt), Agostiniani, Benedetto; Sanchez (Roggi dal 29’ st), Pagnini, Bibaj Gersi (dal 39’ st Bibaj Gerti). All.: Borrelli.
Marcatori: Benedetto al 7’ pt; Pagnini al 27’ st.
Ammoniti: Bindi N. al 26’ pt; Sanchez al 41’ pt; Pagnini al 4’ st; Mazzei al 14’ st; Cola al 22’ st.
Espulsi: Carlesi al 45+1’ pt.
Arbitro: Sig. Mariani di Livorno



