Prova di grande mentalità del Pistoia Basket a Udine. Tante le note positive nonostante la sconfitta, troppo poco però a rimbalzo e dalla lunetta
Parte dell’irresistibile fascino dello sport risiede anche nel fatto che non è una scienza esatta, e che oltre al risultato finale c’è molto di più. Ad esempio, ci sono sconfitte più importanti e significative di alcune vittorie. La prestazione offerta dal Pistoia Basket sabato sera a Udine può essere rubricata come una di queste. Una partita che se non coincide col massimo possibile al momento, come minimo lo sfiora. Una “bella” sconfitta che riempie di fiducia e consapevolezza. I biancorossi se la sono giocata alla pari quasi fino in fondo con i vice campioni della scorsa serie A2, secondi solo a Napoli promossa nella massima serie.
Ma l’Apu Old Wild West è una forza del campionato anche quest’anno. Nel girone verde insegue Cantù assieme a Torino con una sola sconfitta in sei gare e dello stesso raggruppamento è miglior difesa e secondo miglior attacco. Nel suo PalaCarnera la corazzata di coach Boniciolli fa ancora più paura, ma la GTG non è stata per nulla da meno indossando una faccia tosta da standing ovation. Il carattere e la mentalità dimostrato dagli uomini di Brienza sono una pura iniezione di fiducia, l’ennesima di questa prima parte di stagione. Pistoia non si è fatta impressionare dai padroni di casa rispondendo colpo su colpo e pareggiandone intensità, voglia di vincere e qualità.
Sì, Wheatle e compagni non avevano mai subito 88 punti. Però è anche vero che solo una volta (all’esordio con Casale) ne avevano segnati 83, guarda caso il bottino finora più pesante subito da Udine. Basti questo a dare l’idea di quanto l’incontro sia stato griffato da precisione e talento dei due arsenali offensivi, particolarmente attivi dalla lunga distanza (7/18 per Udine, 8/25 per Pistoia). Come sempre in sfide del genere, sono i dettagli a scavare quel piccolo divario utile a far esultare una delle due squadre. Numeri alla mano, a penalizzare il Pistoia Basket sono in particolare due dati.
PASSO INDIETRO NEI RIMBALZI, SINTOMO DI UN’ECCESSIVA SOFFERENZA IN AREA
Vengono le vertigini a calcolare l’altezza media dei dieci effettivi utilizzati da Boniciolli (metà dei quali sopra i 2 metri) contro il Pistoia Basket: 199,6 cm (194 quella dei biancorossi). Detto questo, quella discrepanza di 5 centimetri non deve diventare un alibi. A rimbalzo Pistoia poteva e doveva fare a meglio, 26 carambole sono la statistica peggiore da inizio campionato. A (quasi) parità di produttività offensiva, Udine ha catturato dal ferro dieci palle in più ed è un vantaggio consistente.
Elemento che per vicinanza tematica può essere accostato alla sofferenza patita dalla GTG nel pitturato. Troppa la libertà di cui hanno goduto nei pressi delle plance Walters (14 punti, 7/10 da due) in primis, ma anche Antonutti (14 punti con 3/4 da due e 8/9 ai liberi) e gli altri gregari. Serata dura in entrambe le metà campo per la coppia di pilastri d’area Magro e Del Chiaro, che assieme totalizzano solo 11 punti e 4 rimbalzi. Contro i giganti friulani ci può anche stare, ma l’imperativo dev’essere tornare a brillare anche sotto canestro.
PISTOIA PER LA PRIMA VOLTA POCO LUCIDA A CRONOMETRO FERMO
I tiri liberi sono l’altra nota dolente della serata comunque più che positiva targata Pistoia Basket. A cronometro fermo i biancorossi registrano un 13/22 (59%) che come per i rimbalzi rappresenta il picco in negativo al momento prodotto in campionato, a fronte di una media del 75%. Sprecano meno gli udinesi con 25/34 (74%). È una considerazione basata sul famoso senno di poi, ma con un tutt’altro che proibitivo 18/22 Pistoia avrebbe segnato gli stessi punti degli avversari. Nemmeno si può dire che ci sia da lavorare sulla testa, data la prova di grande spirito e coraggio. Probabilmente è solo uno spiacevole episodio. Oppure questione di abitudine ad andare in lunetta in partite così tirate e in bilico. Abitudine che i biancorossi dovranno acquisire o recuperare in fretta, perché se la possono giocare con tutte le più forti del campionato.



