Luigi Brunetti, presidente del TC Pistoia, commenta l’ottima annata prima della sfida decisiva a Crema di domenica prossima
Luigi Brunetti, da presidente del TC Pistoia, mai avrebbe pensato di poter vivere questo momento in Serie A1. Sognava di potersi giocare una salvezza tranquilla all’ultima giornata, ma mai avrebbe immaginato di arrivare ad un passo dal playoff nazionale.
IL CROCEVIA A CREMA
Il TC Pistoia, alla vigilia dello scontro conclusivo col TC Crema, è al comando del gruppo 1. Un’eventuale vittoria la qualificherebbe al girone finale con le prime degli altri tre gruppi per giocarsi lo Scudetto 2021. Un pareggio, con una più che probabile vittoria del Park Genova in casa col CT Massalombarda già ai playout, significherebbe secondo posto e quindi pass staccato per l’A1 2022.
Una sconfitta, sempre con la contemporanea vittoria dei liguri, porterebbe ai playout, seppur da terza classificata e quindi trovando una quarta di un altro gruppo (con la gara di ritorno in casa). Un crocevia da infarto che tuttavia Pistoia aspetta con serenità. Infatti, persino lo scenario peggiore di questo weekend sarebbe suonato come una favola per bambini alla presentazione della stagione.
UN SUCCESSO, COMUNQUE VADA
«Mi ero approcciato a questo gruppo con l’obiettivo massimo di arrivare terzi e col minimo di poter vincere almeno una partita – rivela Brunetti -. Il TC Pistoia infatti, prima di quest’anno, nella sua storia aveva partecipato tre volte alla Serie A1 e aveva all’attivo solo due pareggi. In un mese di vittorie ne abbiamo raccolte tre e finiamo oltretutto imbattuti con i campioni d’Italia in carica. Penso di non venir preso per pazzo se dico che comunque vada è stato un successo».
Un cammino che comunque sarà solo il suggello finale in un anno d’oro per tutto il circolo. «Le ragazze sono state promosse in B1, la seconda squadra in B2. Perciò il percorso in A1 non va a salvare un bilancio mediocre, tutt’altro: è la ciliegina finale. C’è solo da scoprire quanto sarà grande questa ciliegina…».

VIETATI I PRONOSTICI
Su domenica vietato sbilanciarsi: «Più che per scaramanzia non azzardo pronostici per la natura dell’evento. Nei singolari può cambiare tutto in pochi scambi, mentre i doppi sono ancora più difficili perché bisogna considerare la stanchezza e il punteggio dopo gli stessi singolari. L’esempio migliore fu proprio l’andata con Crema a Pistoia: finì 5-1 per loro ma potevamo benissimo pareggiarla o addirittura vincerla. Ben tre singolari su quattro finirono al terzo set e a noi girò tutto male anche nei doppi. L’unico vero vantaggio che abbiamo è la testa: andare in Lombardia con l’obiettivo più ambizioso già acquisito non è per nulla poco».
CI SARANNO LORENZI E GOLUBEV?
In un confronto già equilibrato visto il precedente, al TC Pistoia potrebbe dare una mano l’assenza di almeno una delle due punte di Crema: Paolo Lorenzi e Andrej Golubev. Lorenzi è infatti impegnato, nel doppio ruolo di commentatore per Sky e compagno di allenamento per Jannik Sinner (sostituto di Matteo Berrettini da sempre seguito dal senese), a Torino nelle Finals ATP. Il kazako ha un impegno con la propria nazionale da lunedì prossimo, perciò deve ancora valutare se rispondere alla convocazione di Crema o no.
«Con Lorenzi mi vedrò domani a Torino: lo convincerò a non giocare – scherza Brunetti -. Al di là di tutto Paolo è un signore professionista: saprà bene se scendere in campo o no e se lo farà vorrà dire che sarà nelle migliori condizioni. Tuttavia io penso sia più probabile la presenza di Golubev. Ci faremo trovare pronti a qualsiasi evenienza. Mi sorprenderei comunque se mancassero entrambi».
IL TC PISTOIA SENZA DUBBI DI FORMAZIONE
Il TC Pistoia invece avrà pochi dubbi: oltre ai ragazzi del vivaio Lorenzo Vatteroni e Leonardo Rossi, che raramente hanno deluso quest’anno, e a Matteo Trevisan per il doppio, per i singolari ci saranno Andrea Vavassori e Maximilian Marterer. I due sono i migliori interpreti della terra battuta nella rosa degli esperti di Pistoia, con Brunetti che si augura di avere il tedesco al top della forma. «A Genova in singolare giocò bene, ma in doppio non fece una prestazione all’altezza del suo ranking. Mi auguro che stavolta sia pronto anche in quell’evenienza: ogni punto ci farà comodo».
Il TC Pistoia, qualunque sia l’esito di domenica, ricorderà positivamente questa stagione in A1. Tuttavia, concludere con la certezza di poterne rivivere un’altra o addirittura con la certificazione di essere tra i quattro migliori circoli d’Italia sarebbe ancora più bello. Alla terra di Crema l’ultimo attesissimo verdetto.



