Sulla panchina della Viterbese torna l’ex arancione Sottili dopo appena due giornate, mentre a Livorno il presidente Spinelli perde le staffe. Ore decisive a livello societario per Arezzo e Lucchese
LIVORNO: FURIA SPINELLI, VANTAGGIATO E MAZZONI FUORI ROSA
Livorno sull’orlo di una crisi di nervi dopo l’inaspettata sconfitta nel recupero del derby di Serie C girone A con l’Arezzo. Alla ripresa il presidente Spinelli si è presentato nel quartier generale della squadra: per i giocatori una violenta strigliata e, soprattutto, la prova del peso, al termine della quale sono finiti nel mirino del Pres i due senatori Mazzoni e Vantaggiato. Entrambi sono stati messi fuori rosa, anche se il d.s. Signorelli ha successivamente dichiarato che il portiere e l’attaccante salteranno solo la prossima gara.
VITERBESE: TORNA SOTTILI
Bertotto, Nofri Onofri, Sottili, Giannichedda e ancora Sottili. Da un presidente pasionario come Spinelli a un altro, Camilli, che fa dietrofront dopo appena due giornate dall’investitura di Giannichedda per guidare la sua Viterbese nel rush finale del campionato. Due partite di Serie C girone A, lo 0-0 contro la Pistoiese e la sconfitta per 1-2 contro il Piacenza, sono bastate per arrivare alla risoluzione consensuale con l’ex azzurro e per richiamare al timone l’ex tecnico arancione. Sarà l’ultimo avvicendamento di questa stagione?
AREZZO: ASTA E NUOVA PENALIZZAZIONE
Dovrebbe essere indetta per il 20 aprile l’asta per il futuro dell’Arezzo: i tempi stringono e più avanti non ci sarebbero più le condizioni per l’esercizio provvisorio. Diverse figure il lizza per rilevare il club e garantirne la sopravvivenza in Serie C girone A, ma giustamente i tifosi amaranto dormo sonni tutt’altro che tranquilli. Nonostante la prestigiosa vittoria nel derby con il Livorno. Anche perché il procuratore della lega di serie C ha deferito il club per il mancato pagamento di stipendi e contributi entro il 16 febbraio. L’Arezzo, vista la recidiva, rischia dunque un altro -6 in classifica. In ballo poi c’è anche il ricorso contro la prima penalizzazione di 6 punti inflitta dal Tribunale federale, relativa al ritardo nei pagamenti di dicembre.
LUCCHESE: LUNEDI LA VERITÀ SULLA CESSIONE
Lunedì si saprà gli imprenditori Lorenzo Grassini e Nicoletta Cardin avranno versato gli 800mila euro a Giacomo Bini per entrare in possesso dell’80% delle quote della Lucchese. Se l’affare dovesse saltare, tuttavia, pare che altri imprenditori si siano già avvicinati per garantire l’iscrizione dei rossoneri alla prossima serie C girone A.



