Una finestra in cui Stefanelli, con poco budget, dovrà ridurre i costi e trovare delle soluzioni giuste per dare a Lopez una squadra per la salvezza
Archiviato l’ultimo impegno di campionato, adesso per la Pistoiese è tempo di pausa natalizia, con il calcio giocato che riprenderà soltanto il prossimo 9 gennaio, con la partita di Grosseto. Se i giocatori orange potranno beneficiare di qualche giorno di meritato relax, così non sarà per la dirigenza, impegnata a sistemare la squadra, provando a correggere e rinforzare il gruppo a disposizione di Lopez.
TRA PARTENZE E CERTEZZE
In ballo c’è una volata salvezza in cui l’Olandesina è già attardata, a complicare tutto poi ci sono le risicate finanze a disposizione della società per poter operare sul mercato di riparazione. Tradotto in azioni pratiche: ci saranno delle partenze importanti, perché l’unico modo per rinforzarsi è alleggerire i costi della squadra provando a cambiare qualche elemento in ruoli nevralgici del campo. A riguardo, c’è già un nome con la valigia in mano. Si tratta di Luca Ricci e gli indizi, inequivocabili, sono quelli delle ultime due panchine. Da quando è arrivato mister Lopez il difensore centrale ex Cesena è sparito dall’undici titolare, relegato in panchina e di fatto fuori dai piani tecnici del nuovo trainer arancione. Sacrificarlo sul’altare del calciomercato vorrebbe dire per la Pistoiese alleggerirsi di un ingaggio importante e liberare spazio per nuove operazioni in entrata. La squadra, dal punto di vista della tenuta difensiva, non ha brillato nel girone d’andata, ma in queste prime due gare con Lopez al timone non ha sbandato con il trio composto da Gennari, Sabotic e Sottini. Probabile, dunque, che si vada avanti con loro, aggiungendo magari un elemento duttile che possa sostituire almeno due di questi tre.
MINIMA SPESA MASSIMA RESA
Da qui, a cascata, altre operazioni, per dare più fisicità e muscolarità alla mediana e per rivitalizzare un attacco che segna con il contagocce, operando anche con qualche prestito, rispedendo indietro alle rispettive squadre di proprietà anche qualcuno di quei giovani che sin qui hanno avuto pochissimo spazio in campo e che appaiono destinati a non averne anche nei mesi futuri. Al direttore sportivo Stefano Stefanelli servirà parecchia inventiva e ancor più praticità, cercando di aggiustare con il pochissimo budget a disposizione una squadra che sin qui è stata bocciata alla prova del campo, come recita in maniera lapidaria la classifica. Ma in questo gennaio la Pistoiese si gioca molto, perché in ballo c’è il futuro e la carta del ripescaggio è già stata giocata, dunque non è più ripetibile. Quindi, fallire dal punto di vista sportivo anche in questa stagione vorrebbe dire essere condannati all’oblio dei dilettanti senza speranze di appello.



