«Nel rispetto delle norme, sarebbe bello rivederlo pieno. Final Eight traguardo grandioso» così capitan Della Rosa al termine della sfida
Un Della Rosa a tutto tondo e scoppiante di gioia quello che si presenta ai microfoni nel post Pistoia-Capo d’Orlando. La vittoria, la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e una prestazione personale più che positiva hanno sicuramente aiutato a rendere più dolce il Natale del capitano. Gianluca, rispettando il pensiero di tutti, ha richiamato la città al PalaCarrara e ci ha tenuto a ringraziare i suoi compagni per quel che hanno fatto sino a qui. Il segreto di questa squadra per lui? Il grande affiatamento e due americani che sono da esempio per tutti.
Un riscatto cercato e voluto contro Capo d’Orlando
«Ci siamo riscattati alla grande dalla sconfitta contro Orzinuovi. Lunedì ne abbiamo parlato e abbiamo capito quali sono gli errori e stasera (ieri, ndr) ci siamo rifatti al meglio. Non era facile vincere contro Capo perché loro venivano qua agguerriti e con voglia di far bene. Noi però abbiamo voluto i due punti e ci siamo fatti questo regalo e lo abbiamo fatto ai nostri tifosi»
«Abbiamo grandi margini di miglioramento perché siamo giovani. I due americani sono un grande traino per tutta la squadra perché sono i primi ad entrare in palestra e gli ultimi ad andarsene. Utomi ad esempio nel nostro giorno libero di questa settimana ha chiesto di poter venire a tirare visto che nel secondo tempo contro Orzinuovi aveva sbagliato due triple. Vedere due giocatori di livello come Daniel e Jazz lavorare così tanto è motivo di sprono per tutta la squadra, così possiamo crescere tanto».
Che partita di Della Rosa…
Quattro assist, sei punti e tanta energia. Nella serata che vale le Final Eight, c’è lo zampino del capitano. «Fare assist è un po’ la mia specialità, è quello che mi richiede il coach. Fa piacere che qualcuno se ne accorga perché spesso si giudicano le partite in base ai punti fatti, uno 0 in quella colonna porta di frequente a parlare di “partita negativa”. Io ho da sempre preferito fare un tiro in meno per favorire un compagno, specie quest’anno che abbiamo dei giocatori che dall’arco segnano veramente tanto e dei lunghi che capiscono sempre le mie intenzioni».
Il feeling ormai consolidato con Saccaggi, è per Della Rosa un’arma in più. «Con Sacca ormai ci conosciamo alla perfezione e prima di essere compagni siamo amici. Lui è più fisico e va al ferro più spesso. Credo che possiamo essere complementari perché, vista la mia stazza, io gioco da play e lui da guardia. In questa stagione stiamo giocando sempre più spesso insieme ed è una cosa che mi piace tanto perché c’è tanto affiatamento tra di noi. Credo che io e lui teniamo a questa maglia più di chiunque altro quindi ogni risultato positivo lo festeggiamo alla grande ed il traguardo delle F8 è veramente una bella soddisfazione».
Le Final Eight e i desideri per il 2022
La qualificazione alla fase finale di Coppa Italia? Tanta roba. Voglio vedere in quanti se lo aspettavano. Probabilmente nemmeno noi pensavamo di poter raggiungere questo traguardo così alto. Chiaramente dopo la Supercoppa la squadra ha avuto una grande iniezione di fiducia perché siamo arrivati a Lignano senza un americano in una competizione dove ci sono tutte le squadre di A2 e siamo riusciti a portare la Coppa a casa. Questo ci porta ad avere grandi ambizioni anche per la Coppa Italia. Sicuramente andremo là per giocarcela fino alla fine
«Un regalo che mi piacerebbe ritrovare nel 2022 è il vecchio PalaCarrara. Sono pienamente consapevole della situazione che stiamo vivendo e rispetto assolutamente il pensiero delle persone. Questa squadra però credo che meriterebbe veramente – nei limiti consentiti – un palazzetto pieno perché sta facendo veramente grandi cose. Mi piacerebbe che prima della fine della stagione questo fosse possibile. Questi ragazzi stanno facendo grandi cose e li ringrazio per avermi portato alle F8 per la prima volta nella mia carriera».



