Alberto Peluffo non è più il presidente del Consorzio Pistoia Basket: «Lascio fiero di ciò che ho fatto, siamo un modello da seguire»
Alberto Peluffo, vice presidente del Pistoia Basket e presidente del Consorzio Pistoia Basket City si è dimesso dai propri incarichi. Una scelta, quella di Peluffo, dettata da nuovi impegni lavorativi e da una promozione in ambito professionale che lo porterà a Torino. Se da un lato per lui è presentata una prestigiosa svolta lavorativa, dall’altra c’è la necessità di lasciare i propri ruoli istituzionali all’interno dell’universo biancorosso. «Una scelta dolorosa ma necessaria, dovuta a questa nuova e stimolante opportunità che mi porterà lontano da Pistoia – ha detto Peluffo a riguardo –. La mancata presenza sul territorio mi impedirebbe di svolgere al meglio le mie funzioni: da qui la decisione di fare un passo indietro, seppur con la volontà di continuare a essere parte attiva del progetto biancorosso».
Dunque, ci sarà da riassegnare le sue cariche, con quella della presidenza del consorzio che verrà occupata il 10 gennaio, dopo l’assemblea, ed in seguito verrà ridefinito anche il cda del Pistoia Basket. «Per il tipo di responsabilità che è necessaria all’interno del Consorzio il presidente deve essere una figura presente sul territorio. Andando a vivere fuori regione ritengo che sia necessario, seppur con grande dispiacere, fare un passo indietro, soprattutto in un momento così particolare e delicato. A gennaio ci sarà un’assemblea che servirà a nominare il terzo membro del Cda, il quale sarà quasi sicuramente anche il presidente. Questa nuova figura avrà il compito di accompagnare e guidare il Consorzio fino alle prossime elezioni, previste nel 2023». Nella sua esperienza alla guida del consorzio Peluffo ci tiene a ringraziare i tanti compagni di viaggio: «Ci tengo a ringraziare tutti i consorziati che mi hanno dato fiducia e le persone che hanno lavorato al progetto in tutti questi anni senza risparmiarci e credendoci fortemente. Un grazie enorme poi lo devo a Paolo Mati e Marco Geri, amici preziosi e impagabili membri del cda del consorzio».
Il suo passo indietro obbligato è anche l’occasione per tracciare un bilancio del suo lungo mandato alla guida del sodalizio che oggi detiene anche il 35% del Pistoia Basket. «L’idea del Consorzio -ricorda l’ex presidente- è nata nel dicembre 2014 per mano di Matteo Mantica, Cristiano Anzilotti e Massimo Capecchi. Io fui coinvolto inizialmente come semplice tifoso per poi divenire promotore del sodalizio e iniziare a coinvolgere alcune aziende con cui avevo rapporti. Le prime fasi furono entusiasmanti, c’era l’ebbrezza della novità unita a tanta passione e a dei risultati sportivi di primo piano. Ad attirare tanti consensi fu soprattutto l’idea di poter coniugare il business e lo sport sotto il nome del Pistoia Basket. Ciò che più mi ha soddisfatto è la persistenza negli anni del progetto, che è andato sempre in crescendo nonostante alcuni grandi ostacoli come la pandemia. A conferma di quanto detto c’è il fatto che ancora oggi il progetto continua a piacere, ad avere appeal e ad attirare nuovi investitori».
Il Consorzio Pistoia Basket City sotto la guida di Alberto Peluffo è nato e cresciuto, accogliendo ben più di cento consorziati e diventando un esempio da seguire anche per tante altre realtà in Italia. «Il ricordo più bello è stato il raggiungimento della quota di 100 consorziati, che inizialmente era vista come un qualcosa di molto lontano. Fu tanta la soddisfazione sia per me che per tutti coloro che avevano lavorato duramente. Come Consorzio siamo poi diventati un punto di riferimento e un modello per tante altre realtà. Significa che abbiamo fatto un bel lavoro e che il Consorzio è un modello replicabile che può dare un grande supporto agli sport, anche e soprattutto per quelli cosiddetti minori». Il binomio Pistoia Basket e Consorzio è stato il filo rosso che ha unito imprenditori, aziende e professionisti in questi anni, con l’uno che traeva forza e risorse dall’altro in uno scambio continuo di idee, professionalità e potenzialità. «Il basket – conferma Peluffo continuando la sua riflessione sulla storia del Consorzio – è sempre stato il filo conduttore per coloro che volevano far parte del progetto. In particolar modo all’inizio però ci sono state anche tante situazioni di imprenditori che, interessati al modello del Consorzio, si sono poi avvicinati allo sport e più nel dettaglio alla pallacanestro, con un reciproco interesse».
Arrivato il momento di dover passare la mano, Alberto Peluffo indica la strada da seguire, lasciando il simbolico testimone nella sua staffetta con il futuro successore: «Il momento di grande difficoltà ha portato tutti a rivedere le priorità e questo vale per tutti gli ambiti della nostra vita. L’augurio che faccio al mio successore, ma non solo, è quello di tornare a vedere un PalaCarrara gremito, popolato da tifosi che abbiano voglia di costruire e contribuire ad un percorso che sia di gratificazione per la nostra città. Anche da lontano continuerò di dare il mio contributo per provare a riavvicinare tutti allo sport e per far crescere ancora il Consorzio Pistoia Basket City».



