Il Pistoia Basket ha deciso la propria strategia e la prima mossa sarà quella di tagliare il giocatore, tornando sul mercato
Jazz Johnson rinuncia alle controanalisi e il Pistoia Basket a lui. La soluzione del caso Johnson, risultato positivo al controllo antidoping del 12 dicembre e fermato a inizio settimana dal tribunale federale ha imboccato la sua strada e si avvia ai titoli di coda. Ufficialmente non è stata ancora resa nota la sostanza incriminata, ma, come riporta spicchi d’arancia, pare trattarsi di una violazione legata a sostanza che non darebbe benefici nelle prestazioni e quindi punita con una pena minima.
Tradotto in tempi tecnici: probabilmente tre mesi di stop, da capire se con decorrenza da inizio gennaio o da quando arriverà la squalifica, comunque attesa in tempi rapidi avendo il giocatore rinunciato alle controanalisi. La scelta della linea difensiva fatta da Johnson e dai suoi legali equivale ad un’ammissione di colpa ed è evidente a questo punto che quanto contestato dal tribunale federale al giocatore corrisponde alla realtà. Il giocatore per il momento si è oscurato dai profili social, isolandosi dal mondo esterno in questi giorni delicati. Anche il Pistoia Basket ha deciso la propria strategia e la prima mossa sarà quella di tagliare il giocatore, tornando sul mercato per cercare un sostituto. Sul futuro acquisto però le possibilità dei biancorossi non sono però infinite e non solo per questioni di budget, quanto piuttosto di margini di manovra avendo già speso i due visti a disposizione per questa stagione, dovendo obbligatoriamente tra elementi in uscita dalle squadre di Serie A o di A2, oppure tra i giocatori comunitari.
La probabile buona notizia è che la concorrenza delle altre squadre del girone potenzialmente a caccia non dovrebbe coincidere con i percorsi di mercato della Giorgio Tesi Group. Cantù non dovrebbe muoversi, almeno nell’immediato, perché fiduciosa di risolvere il caso legato al Robert Johnson che non si è ancora vaccinato. I canturini sono speranzosi di convincerlo a vaccinarsi e comunque vorrebbero tirare dritto, puntando su un interpretazione dell’ultimo decreto del Governo che riporterebbe la disciplina relativa agli sportivi professionisti indietro al 2021, quando per loro bastava presentare un tampone negativo per allenamenti e partite. Anche Treviglio, colpita dalla sospensione di Giddy Potts per positività al test antidoping del 12 dicembre scorso, ha optato per la strada del taglio del giocatore che a sua volta sembrerebbe aver scelto una linea difensiva identica a quella di Jazz Johnson, rinunciando alle controanalisi.
Pronto Sollazzo per Treviglio
Qui il sostituto sembrerebbe però già individuato: si tratterebbe di Adam Sollazzo, guardia americana con passaporto italiano, già in forza ai lombardi nella stagione 2016-2017.


