Il nuovo numero 20 del Pistoia Basket debutterà già domenica a Mantova. Sambugaro:«La sua duttilità sarà una ricchezza per noi»
«Se sento la pressione di dover sostituire Jazz Johnson? Assolutamente no. Vivo questo arrivo a Pistoia come un’opportunità per la mia carriera». Gage Davis, almeno a parole, è pronto a caricarsi sulle spalle l’eredità pesante lasciata da Johnson, miglior giocatore della Giorgio Tesi Group in questa parte di stagione. Sarà poi il campo, a cominciare sin da subito con la trasferta di domenica a Mantova, a emettere il giudizio su quanto l’ex Eurobasket Roma riuscirà a non far rimpiangere Johnson.«Ho sentito cose molto buone su chi c’era prima al mio posto, ma non è un peso per me. Voglioportare cose nuove e migliorare facendo parte di una società vincente – racconta la nuova guardia biancorossa, che indosserà il numero 20 – Sono molto contento di far parte della famiglia Pistoia e sono qui per mettermi a disposizione qualsiasi cosa serva aiutando la squadra a raggiungere il massimo».
A livello di caratteristiche, Davis si descrive come un giocatore«molto versatile. Posso sia difendere forte che essere il riferimento offensivo della squadra, con anche doti da playmaker che ho sviluppato all’Università, quando da miglior realizzatore della squadra mi raddoppiavano spesso». E’ la concentrazione per l’intero arco della gara l’aspetto che il classe ’95 punta a perfezionare.«Ma devo anche imparare a fare sempre le letture giuste. Pistoia, con i giocatori che ci sono, credo sia il posto giusto per crescere e sviluppare il mio gioco. Entrare in corsa? Ovviamente è una sfida per me e ci vorrà un po’ di tempo per imparare il gioco della squadra. Ma credo e spero non troppo. Sono emozionato, i compagni e lo staff mi hanno dato un grande benvenuto, mi sento già parte della squadra e spero di poter essere d’aiuto già domenica».
Ad accoglierlo in sala stampa ecco Marco Sambugaro.«La duttilità di Gage sarà una ricchezza per il coach. Non è attaccante puro, ma può portare tante piccole cose sia in attacco che in difesa. Sono soddisfatto perché credo che sia un ragazzo con grandi qualità e margini di miglioramento. Lui è affamato e ha voglia di mettersi in mostra, non è un ragazzo che ha sempre avuto i riflettori addosso e questo – continua il direttore sportivo del Pistoia Basket – può essere uno stimolo come dice lui una sfida, grazie. Scelta che è caduta su di lui per questi motivi, al netto poi delle condizioni di mercato».



