Alla vigilia della trasferta a Mantova, coach Nicola Brienza ha parlato della gara ma anche del cambio fra Johnson e Davis
«Quando tocchi qualcosa che funziona bene, è ovvio che ci sia un minimo di incertezza su quello che potrà accadere. Ma sono sicuro che come successo a Torino quando mancò Jazz, il gruppo si compatterà dopo la difficoltà che abbiamo vissuto». Nonostante la bufera o come lo definisce lui, «il fulmine a ciel sereno», che ha portato alla separazione da Jazz Johnson, Nicola Brienza appare tranquillo alla vigilia del match in casa di Mantova, prima fatica della Giorgio Tesi Group in questo 2022. A infondergli fiducia per il prosieguo della stagione è la solidità di una squadra che ha già dimostrato nei mesi passati di saper prendere di petto i problemi, senza lasciarsi sopraffare o turbare particolarmente.
La montagna da scalare stavolta però è davvero irta, visto che il Pistoia Basket dovrà fare a meno di quello che è stato fino a oggi il suo miglior marcatore, rivedendo quindi gli equilibri con l’inserimento di Gage Davis.«Innanzitutto devo ringraziare la società per la velocità con cui è riuscita a mettere una pezza al problema Johnson – sottolinea Brienza – Jazz e Gage sono due giocatori differenti per caratteristiche tecniche e fisiche. Ci vorrà un po’ di tempo perché lui si adatti a noi, ma anche noi dovremo adattarci alle sue caratteristiche. Servirà del lavoro extra rispetto a quello che avevamo in programma, qualcosa di nuovo si vedrà, anche se il binario che abbiamo preso rimarrà. Speriamo di trovare velocemente una quadra. Comunque sono certo che Davis ci darà una grande mano».
Parlando dell’addio a Johnson e delle emozioni che questo ha suscitato in lui e nella squadra, Brienza è piuttosto schietto.«E’ stato un fulmine a ciel sereno. C’è stata arrabbiatura e delusione da parte nostra, ma superata la prima fase abbiamo realizzato che tutti commettono degli errori – afferma il coach biancorosso – Jazz è consapevole di aver sbagliato. Gli vogliamo bene e questo sarà un momento di crescita sia per lui che per noi. A questo punto, il gruppo ha responsabilità maggiori. L’inserimento di Gage? Rispetto a Utomi, lui non ha una condizione fisica da costruire, ma l’approccio iniziale sarà simile. Non mi aspetto chissà che, se non delle giocate in difesa, qualche tuffo. E se in attacco commetterà degli errori, non ci sarà da preoccuparsi».
Sulla trasferta a Mantova, fissata per domani (domenica 16 gennaio) alle 18, Brienza aggiunge:«Affrontiamo una squadra che, a livello di roster, non ha niente da invidiare a Cantù e Udine. Dopo le prime cinque partite in cui ha collezionato quattro vittorie, ha attraversato un momento davvero sfortunato, con tante assenze pesanti.Ora si sono ricompattati e hanno le potenzialità per vincere 14 gare di fila. Dal canto nostro dovremo avere un approccio importante, avendo rispetto e consapevolezza che sarà una partita difficile».



