Pistoia Basket, tra conferme e Serie A1. È davvero un sogno impossibile?

Il Pistoia Basket sta volando il gruppo squadra merita la riconferma in blocco. E magari quel sogno chiamato A1 non è più tanto lontano

Confermateli tutti, a prescindere dalla situazione contrattuale di ciascuno di loro. Confermate coach Brienza, un mago della difesa e di mille alchimie di gioco ma soprattutto, vista e considerata l’intensità con cui ciascuno dei ragazzi lascia l’anima sul campo, un eccezionale gestore di uomini. Già che ci siamo, confermate anche Sambugaro, che se l’accostamento non fosse quasi blasfemo dovremmo definire – come logica conseguenza – un eccezionale pescatore di uomini. Via il lungo Usa, ecco Utomi, squalificato Johnson ecco Davis, il nostro direttore sportivo va legato ai cancelli del PalaCarrara. Confermate Angella e Tommaso Della Rosa, la circostanza che escano dalle esperienze giovanili di casa non toglie nulla alle loro enormi capacità e potenzialità.

Confermate Saccaggi, ma avete visto che partita?, e confermate anche il capitano che, anche quando litiga un po’ con il ferro inventa almeno un paio di assist da spellarsi le mani. Confermate Carlone, il nostro 1-2-3-4-5 di ruolo, un giocatore incredibile per la categoria, e confermate anche Joonas Riismaa, che continua a crescere e non si sa se e quando abbia intenzione di fermarsi. Confermate Pippo ed Utomi, anche questi oggettivamente fuori categoria. Confermateli tutti, continuare l’elenco rischia di essere stucchevole.

La domanda è questa, ma se li confermiamo tutti e poi dovessimo vincere il campionato, questa rosa sarebbe adeguata per una salvezza nel massimo campionato? Già, ma tanto la vox populi esclude ci sia intenzione di salire, quindi nessun problema. In verità, però, in settimana ho intervistato il Vice Presidente Cioffi che ha tracciato delle linee guida di prospettiva che fanno ben sperare il tifoso.

Le parole del vice presidente Cioffi

Ora, io che notoriamente amo quel certo equilibrio democristiano e quel certo politicamente corretto, suggerisco a tutti di leggere tra le righe delle sue parole. Non poteva dirlo, Cioffi, che ci sono 5-6 eroi che hanno garantito un prestito in banca per ridurre il buco di bilancio, ma quando ha parlato di attenzione ai flussi economici e finanziari si poteva leggere tra le righe che i lavori sono in corso. Non ha chiarito di quale investimento immobiliare gli stessi effettivamente chiedendo conto, ma non ci vuole un mago per immaginare di quale natura possa essere. Poi, certo, ha fatto anche la classica lista dei buoni propositi, dalla rinnovata attenzione al settore giovanile alle porte sempre aperte a vecchi e nuovi sostenitori. In verità, concordo che sulla questione dei vecchi sostenitori oggi assenti non avrebbe potuto rispondere altro, perché – ammesso e non concesso che l’argomento possa essere nota dolente – i panni sporchi si lavano in casa ed è comunque difficile immaginare che Cioffi possa aver avuto una qualche responsabilità, in un senso o nell’altro. Resta il fatto che il nuovo Vice Presidente ha parlato dei fondamentali di una società sportiva, ha descritto il lavoro sulle basi per reggere l’urto di una prospettiva di lunga durata.

Ne ha parlato con grande cognizione di causa, con quella consapevolezza che deriva dalla sua professione – e non è poco – oltre che da una militanza biancorossa ormai decennale. Mi si risponde che, però, di discorsi se ne sono sentiti tanti e, negli anni passati, alle parole sono seguiti pochi fatti, ed è tutto vero. Il punto è che non si possono seriamente additare gli ultimi arrivati per questo tipo di responsabilità. Si può discutere sul fatto che il marketing possa azzeccare o meno l’idea di turno, il punto è che prima il marketing era inesistente. Si può discutere la bravura di tutte le figure nuove che si sono affacciate in società con compiti di responsabilità, il punto è che prima di queste figure e di questi ruoli non ve ne erano nemmeno mezzo.

Allora io sarei portato a tranquillizzare tutti, la squadra farà un campionato strepitoso e nessuno chiederà ai ragazzi di tirare il freno semplicemente perché, ad oggi, non siamo il roster più forte e molto probabilmente i valori reali del campionato emergeranno sul lungo periodo. Sono altrettanto sicuro, però, che non manchi molto ad essere realmente i favoriti per la vittoria finale, vorrà dire che i prossimi mesi saranno decisivi, sul campo e fuori dal campo, per essere davvero pronti a tornare su. Non manca molto e sarà bellissimo.

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