Pistoia Basket, con Casale a spostare gli equilibri è la panchina

Pistoia torna al sorriso contro la JB Monferrato. Determinante la panchina biancorossa, che produce più della metà dei punti

La panchina dalle uova d’oro. I “gregari” che fanno la differenza, o i gregori che dir si voglia. Come Gregorio Allinei, nella foto in trance agonistica a tu per tu con Wheatle, che lo carica. Il 17enne esulta per la tripla, su assist di capitan Della Rosa, con cui Pistoia va all’ultimo riposo sul +2 (53-51). Su quel canestro si compie la rimonta biancorossa, grazie ad un 16-2 che sovverte il preoccupante -12 (37-49) del 23′. Di fatto la vittoria del Pistoia Basket su Casale si origina qui, proprio dal momento di maggiore difficoltà. «Non ci piace perdere e quando ci troviamo spalle al muro tiriamo fuori il coniglio dal cilindro» dichiara Brienza citando Boniciolli.

In questo caso, come già anticipato, il coniglio si chiama fattore panchina. Non solo Allinei, confermatosi tiratore d’istinto ed affidabile elemento da tenere dentro le rotazioni, ma anche gli altri. Potremmo parlare di capitan Della, della sua grinta e dei suoi assist, anche se stavolta partendo in quintetto va formalmente escluso da questo conto. Un reparto atipico, quello dei subentrati nel turno infrasettimanale con Casale, con l’illustre partecipazione sia di Riismaa che Davis, alla top performance da quando è arrivato. Sta anche in questo il segreto del record stagionale di punti segnati dalle “riserve” della GTG, 40 su 78 cioè più della metà (51,3%). Una cifra che per quanto viziata per i predetti motivi, rivela comunque un grandissimo coinvolgimento da parte di tutti gli effettivi.

Giocando a distanza di tre giorni dalla dispendiosa battaglia con Udine di domenica, non poteva essere altrimenti. Ma deve e può essere sempre così. Quando qualcuno è più stanco o meno in palla, vedi Utomi nelle ultime tre gare, ci deve pensare qualcun’altro. Meglio tutti assieme. Il sistema, che salva le defaillances e va quasi in automatico. Non soltanto in termini tecnici e tattici, ma forse soprattutto in quanto sistema di valori sportivi. Voglia e piacere di competere, intensità, abnegazione, compattezza, spirito di squadra. Parole chiave che ci ripetiamo da mesi, parole magiche evocate e fatte proprie da questo Pistoia Basket.

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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