La storia del Pistoia Basket in Coppa Italia. Degli otto gettoni tra B, Legadue e Serie A spicca la finale del 2013, anno del salto in A1
Manca pochissimo all’inizio delle Final Eight di Coppa Italia LNP 2021/22. Nelle 8 finaliste di serie A2 c’è anche il Pistoia Basket, di scena venerdì alle 18 al PalaLeombroni di Chieti contro Ravenna. Chi vince strappa il pass per Roseto, dove si svolgeranno semifinali (La GTG troverebbe la vincente tra Udine e Chiusi) e finale. Ma qual è la storia dei colori biancorossi in questa competizione? Scopriamolo insieme.
VARIE PARTECIPAZIONI
Tra le gioie cestistiche vissute dalla città di Cino, non figura alcuna conquista della Coppa Italia di categoria. Eppure le occasioni non sono mancate. Limitandosi all’epoca Pistoia Basket 2000, sono ben 8 le volte in cui il club di Via Fermi ha preso parte alla Coppa di Lega tra B2, B d’Eccellenza, Legadue e Serie A. I tifosi e gli appassionati di lungo corso si ricorderanno anche le 12 partecipazioni consecutive dell’Olimpia Basket Pistoia tra A2 e A1 (la Coppa era una per entrambe le serie) negli anni d’oro dal 1988 al 1999, senza mai andare oltre i quarti di finale, per un totale di 20 gettoni tra cronistoria biancoazzurra e biancorossa. Ma torniamo a quest’ultima, quella più recente.
GLI ANNI DELLA RIPARTENZA IN SERIE B
All’alba del nuovo millennio la palla a spicchi cittadina volta pagina, con la nascita dell’AS Pistoia Basket 2000 che raccoglie l’eredità Olimpia e riparte dal campionato di B2 datato 2000/01. Si apre un biennio vincente, dal campo passano Stefano Della Rosa (babbo degli attuali protagonisti Gianluca e Tommaso), il coach di Chiusi Giovanni Bassi e altre nomi noti come Claudio Giambene, Furio De Monaco, Beppe Valerio e Eugenio Capone. Con Franco Morini in panchina la squadra vince i playoff promozione del 2002, ma in Coppa (unica per B d’Eccellenza e B2) si ferma ai Sedicesimi (secondo turno) contro la PL Livorno, appena un passo più in là dell’anno precedente, quando la corsa si era arrestata sul nascere al primo turno contro il Massa e Cozzile di un giovanissimo Guido Meini.
Dopodiché, per ritrovare Pistoia alle prese con la Coppa Nazionale bisogna balzare al biennio 2005/2007, quello del ritorno di Roberto Maltinti come presidente. Nel 2005/06 cambia la formula, che cessa di premiare le prime due di ciascun girone e torna ad un tabellone simile a quello di qualche anno prima. Addirittura c’è una Summer Cup, dalla quale vengono elette le due finaliste che si contenderanno il titolo in inverno. Capitan Bertolazzi, Toppo, Zaccariello e gli altri disputeranno un’ottima stagione arrivando al 3° posto del proprio girone e poi fino in semifinale playoff, d’estate però perdono subito al primo giro di qualificazioni. Idem l’anno successivo, in cui la squadra di coach Friso falliscono l’opportunità di giocarsi le finali di Summer Cup in casa a fine settembre 2006 per poi però trionfare ai playoff promozione, con il subentrato coach Lasi, volando in Legadue.
RICORDI DI LEGADUE
La società e la squadra assorbono bene l’impatto con il nuovo gradino agonistico, arrivando ai playoff sia da neopromossi nel 2008 che nel 2010 e nel 2011. È proprio in quest’ultima stagione che la Pistoia di Paolo Moretti comincia a farsi avanti anche nel nuovo Trofeo di categoria. Tutte le squadre iscritte al campionato cadetto partecipano alla manifestazione. La Tuscany di Arielito Filloy, Jarvis Varnado, Gregor Fucka, capitan Toppo e Lorenzo Saccaggi batte Casalpusterlengo per poi cedere il passo a Casale Monferrato in finale del girone eliminatorio, che va così alle F4 vinte poi per la terza volta consecutiva da Veroli. La stagione seguente (2011/12) arrivano Jack Galanda e Bobby Jones, la Giorgio Tesi Group raggiunge la finale playoff con vista sulla serie A, persa però con Brindisi (che vincerà anche la Coppa Italia) per 3-1. Non dello stesso prestigio l’avventura in Coppa, che dura il tempo di un turno di ottavi andata e ritorno in cui ha la meglio Veroli.
LA COPPA SFIORATA L’ANNO DELLA PROMOZIONE E L’HARLEM SHAKE PER SDRAMMATIZZARE LA DELUSIONE
Il punto più alto della propria storia nelle varie declinazioni del torneo tricolore il Pistoia Basket lo tocca l’annata 2012/13. In cabina di regia la coppia Meini-Saccaggi, gli USA Hicks e Graves, Galanda, Riky Cortese, capitan Toppo e i ben noti comprimari. Paolo Moretti guida i biancorossi nella cavalcata che vale la serie A, battendo ai playoff prima Scafati, Casale e Brescia in finale a gara 5 con più di 4000 spettatori al PalaCarrara. Però dobbiamo fare un passo indietro, perché vincendo con Imola e Ferentino Pistoia si guadagna le F4 di Coppa Italia, previste per il 9 e 10 marzo 2013 a Trento.
La semifinale con Scafati finisce 81-78 per la GTG, che in finale trova l’Aquila padrona di casa. Tanti i tifosi che da qui risalgono lo stivale per assistere alla gara secca, vinta però dai bianconeri 84-76. Tangibile la delusione, che tuttavia la squadra trasforma con maestria in carburante per la volata stagionale, e che volata. Merito anche del folle Harlem Shake, che a quell’epoca spopolava, che i giocatori decidono di fare appena tornati da Trento per sdrammatizzare il momento. Possiamo dire che ha funzionato.
SERIE A, UN SOLO INVITO AL GRAN GALA DELLE F8
Guadagnata la massima serie della pallacanestro nazionale, Pistoia sorprende per confidenza e competitività centrando i playoff per tutti i primi quattro anni. Due con coach Moretti (2013/14 e 2014/15), e due con Vincenzo Esposito (2015/16 e 2016/17). Uno solo tuttavia l’invito al Gran Galà delle F8, nella prima stagione col Diablo sulla panchina biancorossa. Il roster è di buon livello. Ci sono capitan Antonutti, il Filloy bis, Ronny Moore, Alex Kirk, Knowles e Blackshear, proseguendo con gli altri valorosi italiani. Superlativo il rendimento, con il 4° posto al termine del girone d’andata e l’accesso alle F8 del Forum di Assago. A spegnere i bollori ci pensa però un’altra volta l’Aquila Trento, vittoriosa pronti via ai quarti. La Coppa va all’Olimpia Milano di Daniele Magro, che la spunta su Avellino. Campani che a loro volta seminano la Tesi Group ai quarti dei playoff scudetto, dopo una regular season chiusa al 6° posto dalla banda di Enzino.
Al momento non ci sono altre cartoline nell’album di ricordi intitolato Pistoia & Coppa Italia. Ma conviene riprenderlo in mano e rispolverarlo, perché tra pochi giorni ci sarà da aggiornarlo, ci auguriamo il più tardi possibile.


