A tu per tu con Allinei: «Play-off? Con noi una città intera»

Reduce dall’ottima prestazione di Rimini, Gregorio Allinei si è raccontato tra il percorso di crescita a Pistoia e ambizioni prossime e future

Classe 2004, 19 anni ancora da compiere, Gregorio Allinei è a soli pochi mesi dal concludere la sua terza stagione in canotta Pistoia Basket. Un percorso in cui il nativo di Firenze è cresciuto tecnicamente e personalmente, potendosi allenare quotidianamente con un gruppo di cestisti affermati e dai prestigiosi obiettivi. Un’esperienza formativa invidiabile della quale pochi suoi coetanei possono vantarsi. Anche in questa stagione Gregorio ha lavorato duramente ogni giorno, vedendo ripagato il proprio impegno in special modo durante l’ultima giornata di regular season. In quel di Rimini infatti, Allinei ha goduto del maggior minutaggio stagionale premiando la fiducia di coach Brienza con una prestazione da 11 punti e un eccezionale 50% da tre.

IL MATCH DI RIMINI

«Sapevamo di andare incontro ad una partita complicata – ha commentato -. Il PalaFlaminio è un ambiente molto caldo e lo è stato per tutto l’anno. Avevamo inoltre alcune assenze che avrebbero potuto risultare pesanti. Noi invece abbiamo voluto dimostrare la nostra ambizione. La partita non aveva valore per noi in termini di risultato ma siamo una squadra di agonisti che vuole vincere ogni partita».

Giovane ma già consapevole, anche ripensando ad una giornata così speciale a livello personale Allinei punta lo sguardo verso il bene più grande: la vittoria della squadra. «Sono contento di aver giocato e della mia prestazione sebbene questa vada in secondo piano rispetto al risultato di squadra. Credo che in tutto l’anno nessuno tra staff e compagni abbia perso fiducia nei miei confronti. Mi sono allenato duramente tutto l’anno e quando serve sono pronto a dare il mio contributo».

DUE OBIETTIVI RAGGIUNTI

Il trionfo in casa della Rivierabanca ha messo la parola fine sulla stagione regolare. Una prima parte di annata vissuta al vertice del Girone Rosso grazie alla quale Pistoia ha centrato l’obiettivo dei play-off, eguagliando il traguardo ottenuto anche lo scorso anno. Quello sportivo però, per Allinei non è solo l’unico tassello inserito nel puzzle di quest’anno.

«Giunti alla fine della prima fase di stagione possiamo dire di aver già centrato un obiettivo di squadra, ovvero quello di aver costruito un altro gruppo molto affiatato e unito – ha spiegato -. Siamo una squadra competitiva e siamo riusciti a restare in alto alla classifica per tutta la stagione centrando poi il traguardo sportivo dei play-off. Tutto questo nonostante la stagione non sia stata così semplice per qualche acciacco subito. Penso ovviamente all’infortunio di Angelone e alle iniziali difficoltà di roster nel creare l’attuale coppia di americani. Se siamo riusciti ad ottenere tutto questo è proprio grazie alla forza del gruppo, la cui base era già coesa dall’anno precedente».

LE DUE FACCE DEL GRUPPO

Un gruppo del quale Allinei, nonostante la giovane età, costituisce parte delle fondamenta. Al terzo anno in biancorosso, il classe 2004 è tra i più longevi nell’attuale roster della GTG. Dopo esser stato cresciuto dai compagni più esperti, è entrato adesso di diritto tra i punti di riferimento dello spogliatoio.

«Questa è la mia terza stagione a Pistoia. Col tempo sono diventato parte dello zoccolo duro assieme a Carl, Angelo, Sacca e Della. Alcuni sono qui anche da più tempo e si può dire che mi abbiano svezzato. Far parte di un gruppo così competitivo presenta due facce della stessa medaglia. Da una parte cresce anche la tua di ambizione, dall’altra ovviamente non è facile ritagliarsi minuti. Sinceramente però quest’ultima situazione non mi ha pesato per niente, ritengo sia già molto formativo allenarsi con cestisti del calibro di Carl, un atleta di livello internazionale, o Sacca e Dani che hanno esperienze anche a livello maggiore».

Lo spogliatoio ha rappresentato per Allinei un appiglio unico nei suoi primi tempi a Pistoia. Sentirsi così ben accolto dalla squadra fin da subito ha facilitato il suo inserimento in una nuova e completamente diversa realtà. «Per un ragazzo giovane il gruppo è fondamentale. A questa età per la crescita conta più anche dei risultati in campo e di tutto il contorno. Vivere in un ambiente sereno che ti supporta così, all’interno di una realtà molto competitiva come qui a Pistoia diventa veramente importante. Lo paragono ad un bastone che ti sorregge durante un faticoso cammino. Per me è fondamentale e lo sarà sempre».

Quando parla di basket, l’impressione non è di trovarsi di fronte ad un ragazzo di nemmeno 19 anni. Allinei racconta di sé da uomo navigato, conscio tanto dei suoi punti di forza che di ciò da dover migliorare. Se da un punto di vista cestistico il processo di maturazione riserva ancora qualche tappa, da quello umano, ed in particolare scolastico, il percorso è vicino ad essere terminato. «Se si può parlare di maturità scolastica, per la quale ormai ci siamo, direi che per quella cestistica ancora è presto. Senz’altro si può dire che qualche sicurezza in più la sto prendendo, così come una conoscenza maggiore del campionato».

IL SUPPORTO DELLO STAFF TECNICO

L’unione di intenti che si percepisce solo ad osservare questi ragazzi, traspare allo stesso modo anche dallo staff tecnico biancorosso. Da due anni sulla panchina della GTG, Nicola Brienza ha difatti dato il là alla carriera in A2 di Allinei concedendogli diversi minuti tra questo e lo scorso anno. Una fiducia sentita che non può che condurre a parole di enorme elogio.

«Così come all’interno della squadra, anche nello staff si respira un clima di grande serenità e credo si rifletta positivamente anche su di noi – ha raccontato -. Coach Brienza è un allenatore di alto livello che si è seduto su panchine davvero importanti in A1, partecipando anche all’Eurocup. È stato tra l’altro anche nello staff di Trinchieri. Sognavo da ragazzino di essere allenato da un tecnico così. La mia crescita è stata aiutata dalla sua fiducia nei miei confronti come cestista e come persona. Mi ha manifestato più volte atti di stima e io credo di averlo ripagato allenandomi sempre al massimo aiutando come posso la squadra ogni giorno».

Coach Brienza ma non solo. Arrivato nell’anno precedente al tecnico lombardo, l’approccio di Allinei in biancorosso è stato guidato dalle fondamentali figure di Luca Angella e Tommaso Della Rosa. «Oltre a lui anche Luca e Tommi mi hanno aiutato molto – ha proseguito -. Loro erano presenti fin dal primo anno in cui sono arrivato. Con Tommi ho fatto la C Gold e con Luca tanti allenamenti individuali. Entrambi mi hanno dato supporto fin dalle prime volte in cui mi sono avvicinato alla prima squadra».

ARRIVA LA FASE A OROLOGIO

Archiviata la stagione regolare, Pistoia si appresta a tuffarsi nel burrascoso mare della fase a orologio. Sei gare, tra andata e ritorno, contro le migliori squadre del Girone Verde. Un mese duro ma utile a misurarsi di fronte a vere e proprie corazzate. «Siamo arrivati all’agognata seconda fase, come sempre molto complessa. Le prossime gare sono contro squadre di altissimo calibro quali Cantù, Treviglio e Cremona. Per noi saranno sfide utili anche a misurare il livello nostro e delle top del campionato. Arriviamo all’impegno pronti, ci siamo allenati duramente tutto l’anno per questo».

Si parte subito con il botto. Al PalaCarrara arriva l’Acqua San Bernardo Cantù, un team costruito per vincere allenato da un coach che pochi mesi fa sedeva sulla panchina della Nazionale. «Il primo match sarà contro Cantù qui al PalaCarrara, quindi per prima cosa aspettiamo di vedere il palazzetto pieno per l’occasione. Loro sono una squadra nella quale ci sono giocatori capaci di fare la differenza in A2, penso per esempio a Nikolic, e alcuni che sono da tanto tempo nell’ambiente come Bucarelli. Tutti guidati da un allenatore come Sacchetti il cui nome dice tutto di lui. Sarà una sfida davvero tosta ma alla quale arriviamo carichi. Giocheremo alla morte come faremo per qualsiasi gara di play-off».

VOGLIA DI PLAY-OFF

Le sei suddette gare forniranno la graduatoria finale che stabilità le 16 partecipanti all’ultima fase del campionato. Una serie di partite che ogni giocatore attende fin dalla prima palla a due della stagione. «La fase a orologio ha importanza per la griglia delle prime 16 ma finalmente dopo si arriva al momento che tutte le squadre aspettano da inizio anno. Credo i play-off siano il coronamento di un percorso, con l’obiettivo di far sì che gli sforzi dell’annata diano i propri frutti. Si comincerà ad assaporare la maggiore intensità e fisicità, cambieranno i metodi arbitrali. Si entra in una fase completamente diversa, in cui si gioca una volta ogni tre giorni».

Impegni fisicamente probanti, soprattutto al termine di un’annata logorante. Un ultimo step in cui servirà tutto l’appoggio e il tifo possibile. «Non sarà facile dopo una stagione così lunga e dura ma noi abbiamo al nostro fianco una città intera. Tutti i tifosi conoscono ciò che questa squadra e questa società sono in grado di fare, gli obiettivi raggiunti e la nostra serietà dimostrata fino all’ultima partita di regular season. Noi da loro ci aspettiamo un calore simile a quello dimostrato nelle ultime uscite di campionato, contro Fortitudo e Cento. Per ripagarli cercheremo di andare il più avanti possibile».

UN FUTURO AMBIZIOSO

Il futuro in una fase simile della stagione diventa, come giusto che sia, l’ultimo dei pensieri. Il focus è totalmente verso le ultime e decisive gare restanti. Ciononostante, qualsiasi sia la situazione futura, resta chiara la volontà per Allinei di ritagliarsi sempre più spazio. Questo grazie a ciò che l’ha contraddistinto da quando è arrivato a Pistoia: sacrificio, lavoro duro e umiltà. «Per il futuro c’è ancora tempo per decidere. Arrivo da due anni che mi hanno dato tanto sia a livello cestistico che personale. Per l’anno prossimo l’ambizione continua ad essere quella di aumentare il mio minutaggio, ovviamente guadagnandoselo. Questo non significa però doverlo fare lontano da qua. So di essere ancora giovane ma col tempo mi piacerebbe giocare sempre di più, guadagnandomi sempre più spazio».

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