L’Aglianese non può più sbagliare, ma il Corticella è avversario tutt’altro che semplice: possesso palla e bel gioco le armi dei biancocelesti
Dopo esser stata eliminata dalla Coppa Italia all’Aglianese rimane solo il campionato, in cui le cose non stanno andando troppo bene. Ai neroverdi serve una scossa immediata, quella che – per adesso – il ritorno di mister Baiano non sembra aver dato. Per provare ad uscire da un momento no che ormai dura da diverse settimane, Bocalon e compagni dovranno ottenere i tre punti contro l’ostico Corticella, che arriva al “Bellucci” dopo aver strapazzato 3-0 il Borgo San Donnino in Coppa. In Serie D, invece, i bolognesi sono a quota 9 punti, con un’unica prestazione realmente sotto tono (e cioè quella col Ravenna). Per il resto biancocelesti sempre sul pezzo e sempre propositivi – come testimonia il miglior attacco del torneo, assieme al Carpi -.
RAGIONAMENTI ESTIVI
In estate il Corticella è partito con l’ambizione di mantenere la categoria, provando a raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile. Pur avendo fatto molto bene nello scorso campionato, infatti, il club emiliano è solo al terzo anno in Serie D: è quindi importante prima di tutto stabilizzarsi e diventare una realtà consolidata del torneo, per poi gettare, passo dopo passo, le basi per pensare ancora più in grande. Durante la campagna acquisti è stato effettuato un restyling massiccio, anche perché molti dei calciatori che hanno vinto il playoff l’anno scorso sono stati contattati da club di alto lignaggio per andare a giocare in piazze blasonate. È cambiato anche il direttore sportivo, con Giacomo Laurino subentrato a Riccardo Motta. Il nuovo diesse ha deciso di puntare su vari ragazzi giovani e di prospettiva, molti dei quali in uscita da club professionistici. In generale, quindi, il Corticella si è rinnovato dando vita ad una squadra dall’età media più bassa ma forse con un maggiore tasso qualitativo.
DA TENERE D’OCCHIO
Come detto, il Corticella ha costruito un bilanciato mix fra il gruppo dello scorso anno e i nuovi giovani innesti arrivati in estate. Fra coloro che vestivano il biancoceleste anche nel precedente campionato i più rappresentativi sono il difensore e capitano Chmangui, il play Menarini, l’attaccante – e vice capitano – Trombetta, e l’esterno offensivo Farinelli, già a segno quattro volte in questo inizio di stagione. Loro sono la colonna portante della squadra, attorno alla quale, appunto, il nuovo direttore sportivo ha preso tanti diamanti ancora da sgrezzare. I più interessanti sono l’ex Bologna Rocchi, il 2003 Mordini – proveniente dalla primavera del Modena e autore di una tripletta contro il Sangiuliano City -, il portiere Martelli, che lo scorso anno ha vinto lo scudetto under 18 con la Spal, e Dion Ruffo Luci, che tre stagioni fa ha addirittura debuttato in Serie A col Bologna.
MODULO E INTERPRETI
Mister Miramari è un abbonato storico al 4-3-3, modulo da lui prediletto e quasi sempre utilizzato in partita. Quest’assetto si sposa perfettamente con l’indole della squadra, votata all’attacco e predisposta naturalmente al bel gioco. A livello di indicazioni tattiche, l’allenatore classe 1970 impone ai suoi di tenere il più possibile la palla, convinto che così si riescano a creare i presupposti per far male all’avversario. Per quanto riguarda la formazione che dovrebbe scendere in campo contro l’Aglianese, considerando che in dubbio fra i biancocelesti c’è solo Bertani, le scelte potrebbero essere queste. In porta Martelli, davanti a lui Chmangui e Cudini, con Cavacchioli terzino destro e Cavallini terzino sinistro. In cabina di regia dopo aver riposato in Coppa rientrerà Menarini, affiancato da Mordini e Casadei. In attacco, infine, il temibile tridente composto da Farinelli, Trombetta e Rocchi.
PROBABILE FORMAZIONE
CORTICELLA (4-3-3): Martelli, Cavacchioli, Chmangui, Cudini, Cavallini; Casadei, Menarini, Mordini; Farinelli, Trombetta, Rocchi. Allenatore: Miramari




