Aglianese, al Lungobisenzio ti attende un Prato ferito e in cerca di riscatto

Dopo la falsa partenza e il cambio in panchina il Prato vuole rinascere contro l’Aglianese: il dato dei gol subiti sorride però ai neroverdi

Due sconfitte e tanta voglia di rivalsa. Così l’Aglianese arriva al match del “Lungobisenzio” contro il Prato, in programma domenica 1 ottobre alle 15:00. I neroverdi, dopo il ko maturato nei minuti finali con la Pistoiese, devono rialzare velocemente la testa e riprendere il cammino in campionato: per farlo, i ragazzi di Maraia dovranno domare i lanieri, che non se la passano tanto meglio. Anche i biancazzurri, infatti, sono stati protagonisti di una partenza negativa, che ora li obbliga ad inseguire. Insomma, il duello valido per la quarta giornata di campionato ha un peso enorme per entrambe le formazioni.

FALSA PARTENZA

Se qualche settimana fa c’avessero detto che, dopo tre giornate di campionato, il Prato si sarebbe ritrovato terzultimo in classifica con un unico punto probabilmente non c’avremmo creduto. E invece è tutto vero. I biancazzurri hanno fin qui deluso, andando ko contro Carpi e Mezzolara e pareggiando col Ravenna. Decisamente troppo poco. È quindi evidente che qualcosa, all’ombra del “Lungobisenzio”, non stia funzionando, coi lanieri che adesso sono alla famelica ricerca di risultati utili così da iniziare piano piano a risalire la china. Sul momento no dei pratesi ha influito certamente anche il cambio in panchina, che ha visto Novelli subentrare a Brando. Quest’ultimo ha infatti salutato circa due settimane fa, dopo l’ufficialità delle quattro giornate di squalifica ricevute in seguito ai fatti di Carpi. Al suo posto ecco – appunto – il tecnico campano che, dopo l’interregno di Falasca, ha preso in mano la squadra finendo sconfitto all’esordio pur avendo concesso pochissimo agli avversari.

RESTYLING ESTIVO

Durante la sessione di calciomercato in quel di Prato è stata operata una vera e propria rivoluzione. Anche alla luce di questo, probabilmente, i tanti nuovi volti in rosa non hanno ancora trovato la giusta amalgama. Dietro è arrivato un usato sicuro come Monticone, difensore centrale classe 1994 proveniente dal Città di Varese, dove ha disputato 31 partite indossando anche la fascia di capitano. In mezzo al campo i lanieri hanno deciso di puntare sulla qualità del giovane austriaco Stickler, calcisticamente cresciuto negli Stati Uniti con la Juventus Academy di Miami, e sulla sostanza di un “big” come Piccoli, formatosi nel vivaio del Torino e con 150 presenze in Serie C alle spalle. Anche l’attacco ha subito un importante restyling grazie agli inserimenti di Marangon e Tedesco. Il primo nell’ultima stagione ha realizzato 10 gol in 32 partite col Ravenna; il secondo, nei precedenti due campionati, è sempre andato in doppia cifra (fra Altamura, Molfetta e Varesina).

MODULO E INTERPRETI

Come si è evinto dalla presentazione ufficiale del nuovo tecnico, Novelli è per predilezione un allenatore offensivo. Il suo modulo ideale è il 4-3-3, anche se nella sua prima uscita (contro il Mezzolara) il Prato si è schierato con un più coperto 4-3-2-1. In porta Balducci, davanti a lui Monticone e De Pace, con Lambiate e Vitale sulle fasce. A centrocampo Gemignani, capitan Cela e Trovade, con Addiego Mobilio e Stickler dietro alla punta Tedesco. Dato che però le cose non sono andate bene, è lecito aspettarsi qualche cambio nell’undici titolare. In questo senso Marangon, infortunato settimana scorsa, potrebbe tornare disponibile e arruolabile, cosa non da poco vista la caratura del giocatore.

In generale il nuovo trainer biancazzurro ha insistito in settimana sul carattere dei lanieri, già visibilmente cambiato nell’ultima gara. Se pur con zero punti ottenuti, infatti, il match col Mezzolara ha evidenziato una massiccia dose di rinnovata autostima infusa nei pratesi, che di contro dovranno prima di tutto migliorare il dato relativo ai gol subiti (ben sette fin qui). Bocalon e compagni, che anche contro la Pistoiese hanno messo in mostra la grande qualità offensiva a disposizione di Maraia, a tal proposito potrebbero avere diverse occasioni da sfruttare per poter punire gli avversari.

Chiudiamo con una curiosità che riguarda da vicino anche la nostra provincia. È notizia degli ultimi giorni l’addio di Alfredo Geraci, ormai ex preparatore dei portieri del Prato. Il sessantenne originario di Montecatini, infatti, ha deciso di salutare la piazza biancazzurra per sposare un progetto estremamente allettante, quello dell’Hatta Club, società degli Emirati Arabi Uniti.

Redazione PtSport
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