Aglianese, calendario proibitivo: sei partite per calibrare le ambizioni neroverdi

Si apre il periodo più delicato della stagione: far bene negli scontri diretti permetterebbe all’Aglianese di rimescolare le carte ai piani alti

Dopo l’entusiasmo ritrovato post vittoria col Fanfulla, l’Aglianese si proietta in quello che, a tutti gli effetti, si prefigura essere il periodo più delicato della stagione. Si inizia proprio con la proibitiva sfida di domenica, in casa del Corticella (terza forza del girone D), per proseguire poi con un mese di marzo incredibilmente stimolante e, di conseguenza, decisivo. I neroverdi dovranno quindi trovare la miglior condizione possibile, in modo da affrontare questo filotto di impegni con la possibilità concreta di scompigliare le carte in tavola e sovvertire le gerarchie che per adesso definiscono il girone D.

INSIDIE E OPPORTUNITÀ DEL CALENDARIO

Partiamo dalla prima di queste sfide: quella in programma domenica 25 febbraio al “Biavati” di Bologna, contro il Corticella. In primis va considerato il peso specifico di questo match, dato che fra biancazzurri e neroverdi ballano sei punti. Inutile dire che, in caso di vittoria da parte di Marino e compagni, questa distanza verrebbe dimezzata, colpo non da poco soprattutto guardando le altre partite che offre il ventiquattresimo turno di campionato. Il Ravenna capolista sarà ospite del Sangiuliano City, squadra a dir poco ostica e reduce da un’impressionante serie di nove risultati utili consecutivi. Parallelamente andrà in scena lo scontro diretto fra Victor San Marino e Carpi, distanziate un solo punto in classifica. Ergo: qualora gli uomini di Baiano dovessero uscire dal campo col bottino pieno, le conseguenze sulla graduatoria sarebbero tangibili.

Marzo da paura

La ventiquattresima giornata scriverà la parola fine sul mese di febbraio, catapultando l’Aglianese verso un quintetto di sfide assai complicate. Le avversarie dei neroverdi nel mese di marzo, infatti, saranno: Lentigione, Ravenna, Victor San Marino, Sangiuliano City e Carpi. Praticamente tutte squadre appaiate nella zona alta di classifica. Difficile pensare di poter ottenere tre punti contro ognuna di queste formazioni, però senza dubbio l’ambizione dev’essere quella di cercare di fare il meglio possibile. Se però il gruppo del patron Fossati non dovesse uscire con le ossa rotte da questo calendario così proibitivo, a quel punto si aprirebbe per i toscani un periodo più soft, fatto di match maggiormente abbordabili.

DOVE LAVORARE

Sorge spontaneo domandarsi cosa l’Aglianese dovrà fare per non sfigurare di fronte a queste formazioni. Sicuramente non dovrà calare l’attenzione difensiva, dato che, soprattutto al “Bellucci“, la retroguardia neroverde non è quasi mai andata in difficoltà, influenzando positivamente i vari risultati. Uno dei pilastri della squadra di Baiano è per l’appunto la tempra e la concentrazione, tutti elementi che soprattutto dall’inizio del 2024 hanno permesso a Della Pietra & Co di togliersi svariate soddisfazioni.

Dove invece si dovrà cercare di migliorare? Nella produzione offensiva, cercando di far andare in gol quanti più giocatori possibili senza limitarsi a segnare con i soliti noti. Non che questo sia un male, ci mancherebbe, ma alla lunga sicuramente servirà in zona gol anche l’apporto di chi, nelle ultime settimane, non è finito nel tabellino marcatori.

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