L’attaccante, da poco in neroverde, è già un fattore e parla da leader: «L’Aglianese ha tantissima qualità. L’attuale classifica? Non me la spiego»
Il mercato invernale difficilmente porta con sé corpose rivoluzioni, ma alle volte, come nel caso dell’Aglianese, è necessario intervenire in modo deciso per evitare di avere rimpianti a fine stagione. I neroverdi hanno cambiato molti interpreti e, dulcis in fundo, è arrivato anche Pietro Citera. L’ex attaccante di Via Nova e Monsummano, nonostante le trentatré primavere alle spalle, ha ancora molto da dare alle categorie nostrane, e lo sta dimostrando a suon di gol.
UN AVVIO PROMETTENTE
La vittoria per 4 a 0 sulla Gallianese ha riacceso l’entusiasmo dei neroverdi, ma la strada è ancora lunga: «Mancano tante partite alla fine del campionato, ma vincere domenica, soprattutto per come l’abbiamo fatto, è stato fondamentale. Là davanti hanno perso quasi tutte e noi siamo rientrati nella corsa playoff. Una gara del genere era uno spartiacque per la nostra stagione, ma l’approccio è stato giusto fin da subito e non abbiamo avuto problemi. Il raddoppio di Daniele (Cutini, ndr) a pochi secondi dalla fine del primo tempo è stato decisivo. Siamo rientrati con grande serenità e abbiamo chiuso la partita. Nelle scorse partite avevamo la sensazione di aver buttato via punti importanti, ma adesso ci siamo messi tutto alle spalle. Siamo pronti per il rush finale? Sì, assolutamente. Abbiamo davanti a noi alcune partite che ci permetterebbero di scalare la classifica e rientrare tra le prime cinque. Arriveremo ai playoff, ne sono convinto»
UNA ROSA TOP, CON QUALCHE DIFFICOLTÀ DI TROPPO
A livello tecnico l’Aglianese non è seconda a nessuno nel girone D, eppure la classifica suggerirebbe il contrario. Lo stesso Citera, nonostante sia arrivato da poco, non si spiega questo gap con le altre squadre: «L’attuale piazzamento non riflette il valore della nostra rosa. Lo dico spesso ai ragazzi: con la qualità che abbiamo non è possibile stare così in basso. La difesa, portiere incluso, è di livello top, mentre il centrocampo ha una classe ed un’esperienza che difficilmente trovi altrove. Cutini e Nania sono due ragazzi che hanno sempre segnato tanti gol, per non parlare di Bastogi che ha un tocco palla meraviglioso. Lo stesso mister Matteoni, con cui ho vinto il campionato al Monsummano, è un lusso per la categoria. Io e i ragazzi nuovi siamo stati accolti alla grande e ci siamo integrati subito. Molti dei miei compagni già li conoscevo, quindi è stato anche più facile, ma ogni spogliatoio ha le sue dinamiche. Non so bene come fosse la situazione prima del mio arrivo, ma so per certo che i mezzi ci sono sempre stati, forse è mancata un po’ di fiducia. Adesso però sento che le cose stanno cambiando per il meglio: se ci alleniamo bene e diamo continuità ai risultati ottenuti ci toglieremo delle belle soddisfazioni»
UN PICCOLO TUFFO NEL PASSATO
L’ultimo anno e mezzo di Pietro Citera è stato caratterizzato da un po’ di alti e bassi, soprattutto nei primi mesi del 2024: «Coi Giovani Via Nova è andato tutto male. Purtroppo sono annate così, non mi sento di dare colpe a nessuno. Personalmente ho la coscienza apposto: ho dato sempre il 130% e ho giocato anche diverse gare da infortunato pur di aiutare la squadra. Purtroppo i tanti cambi in panchina e i numerosi infortuni ci hanno condizionato parecchio. Basti pensare che abbiamo affrontato certe gare con dodici indisponibili. Alcune delle accuse che ho ricevuto mi hanno fatto male perché mi sono sempre comportato da professionista, ma ormai è il passato. Dopo quell’esperienza ho passato alcuni mesi al Bioacqua Le Case in Terza Categoria. Ad agosto non avevo ricevuto proposte allettanti e, come già fatto altre volte in passato, ho deciso di allenarmi un po’ con loro. Alla fine sono rimasto perché mi trovavo bene e a livello personale stavo trovando una buona continuità. Poi, quando a gennaio è arrivata la proposta dell’Aglianese, ho deciso di rimettermi in gioco in Prima. Ormai ho 33 anni e certe opportunità potrebbero non ricapitarmi più, quindi sono saltato su questo treno in corsa senza pensarci due volte. Ringrazio comunque il Bioacqua perché non ha opposto la minima resistenza, ma anzi sono stati loro a consigliarmi di accettare»



