Aglianese, con Bocalon nulla è impossibile: ma il Doge non sarà da solo

Bocalon e Gabbianelli garantiscono gol a grappoli e leadership, Lika e Di Fiandra pronti alla staffetta per offrire vivacità e dinamismo

RICCARDO BOCALON

«Din-don, Din-don, ha segnato Bocalon». Prepariamoci a sentire questo coro anche al “Bellucci”, perché Bocagol è a tutti gli effetti una garanzia. 34 anni, piede destro, punta centrale e un feeling innato con il gol. Quello, al Doge – soprannominato così per il suo viscerale legame con Venezia – non è mai mancato, soprattutto nelle notti importanti. La sua storia dai contorni leggendari è costellata di così tanti momenti indimenticabili che è francamente impossibile raccontarla per intero. Se fosse lui stesso a riassumerla sicuramente menzionerebbe gli inizi con la Primavera dell’Inter, dove ha avuto il piacere di conoscere Mourinho, oppure i due gol allo Spezia nei quarti di finale di Coppa Italia, in seguito ai quali il suo idolo calcistico Pippo Inzaghi lo chiamò al telefono per congratularsi. In questo ipotetico racconto per sommi capi, il neo acquisto neroverde non si dimenticherebbe neanche di quella storica semifinale di Coppa Italia con la maglia dell’Alessandria affrontando il Milan e, certamente, avrebbe gli occhi lucidi ricordando il suo gol in finale playoff di serie B che consentì al Venezia di riapprodare nella massima serie italiana. Come fa un attaccante ad essere sempre così decisivo? Probabilmente c’entra tanto anche la tenuta mentale, costantemente allenata attraverso la lettura di libri di filosofia, passatempo preferito del nuovo attaccante dell’Aglianese.

GIANMARCO GABBIANELLI

Nato nel maggio del 1994, Gabbianelli ha iniziato col calcio a 5 anni nella “sua” Fano, con la squadra di Sant’Orso. Da giovanissimo, ecco la grande chiamata: quella dell’Inter, che lo vuole nel proprio settore giovanile. Gian Marco accetta la corte nerazzurra e si trasferisce a Milano, dove matura calcisticamente ed ha l’onore di allenarsi con gente del calibro di Zanetti, Cassano e Sneijder, suo idolo sportivo. Cambia anche la sua posizione in campo, alzando il proprio raggio d’azione e divenendo un esterno offensivo a cui piace venire dentro al campo. Questi sono anche gli anni in cui il neo acquisto neroverde sperimenta la Nazionale, partecipando a due stage: prima con l’Under 15 e poi con l’Under 16. Terminata l’esperienza interista, Gabbianelli si afferma “fra i grandi” in serie D e in serie C, riuscendo a dare il proprio contributo in ogni squadra di cui abbia difeso i colori. Gli ultimi due anni il fantasista mancino li ha passati a Rimini – con cui ha ottenuto la promozione in serie C al termine della stagione 2021/2022 – con rispettivamente 38 e 30 presenze, condite da 17 gol totali. Per la Serie D è una garanzia e in tutta Italia sono pochissimi i mancini letali quanto il suo, sia su azione che su calcio piazzato.

ARDIT LIKA

Si ispira a Manaj mentre sogna Neymar, spera un giorno di giocare in Serie A e vincere un trofeo con la sua nazionale. Un biglietto da visita niente male per Ardit Lika, attaccante esterno che predilige la fascia sinistra ma può giocare anche dall’altra parte. Il neo acquisto neroverde è un vero e proprio talento, arriva dall’Arzachena Academy – dopo aver mosso i primi passi nel settore giovanile di Livorno e Sampdoria – ed ha già avuto modo di assaporare l’emozione che si prova ad indossare la divisa del proprio paese. Nel suo caso, l’Albania. Sì perché il classe 2004 ha già disputato qualche partita con l’Under 18 guidata da Ardi Behari (ex centrocampista albanese e ora allenatore, passato quest’anno alla guida della nazionale Under 17), mettendosi in mostra e incuriosendo più di un club. Tra questi c’è anche l’Aglianese, che spera di riuscire a sgrezzare ancora meglio il talento di Lika e dar vita ad un piccolo fenomeno. Nel 3-4-3 neroverde Lika è candidato ad una maglia da titolare come ala sinistra, anche se dovrà fare i conti con un’agguerrita concorrenza.

DIEGO DI FIANDRA

Colpo in prospettiva quello di Di Fiandra, che arriva all’Aglianese dopo un’eccelsa stagione con la formazione Juniores del Livorno. Coi labronici, infatti, il giovane attaccante classe 2004 è riuscito a mettere a segno 20 gol, laurendosi capocannoniere di categoria. Per Di Fiandra anche la possibilità di crescere accanto ad un bomber di razza bene più esperto come Bocalon, che sicuramente saprà dare al ragazzo i giusti consigli. Essendo spendibile come quota, però, chissà che l’ex Livorno non riesca anche a ritagliarsi il giusto spazio per emergere e mettersi in mostra.

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