Aglianese, il bilancio di Gabriele Giusti: «Adesso ci siamo»

Il direttore generale dell’Aglianese fa una prima analisi dopo la fine del girone d’andata di Serie D: «In estate abbiamo commesso degli errori, ma ora questa squadra può centrare la salvezza»

L’Aglianese ha chiuso il girone d’andata di Serie D girone E con la pesante vittoria sul Tuttocuoio, che ha proiettato i neroverdi a quota 20 punti in classifica. “È stato un successo importante che ci ha dato un po’ di continuità e che ci ha permesso di finire l’anno stando fuori dalla zona playout – ha spiegato il direttore generale Gabriele Giusti – da un mese a questa parte la squadra è molto diversa da quella che ha iniziato la stagione, abbiamo inserito 4 elementi di assoluto valore come Ghidotti, Papi, Moscati e Liurni oltre a cambiare molto nel reparto quote. Adesso il gruppo è più completo, compatto e cattivo per lottare in questa categoria”.

Alcune scelte estive sono state dunque sconfessate: “All’inizio della stagione abbiamo dovuto giocoforza rivoluzionare la rosa dopo la promozione dall’Eccellenza e rifare da capo una squadra non è mai facile – ha ammesso il d.g. neroverde – abbiamo commesso degli errori e ce ne assumiamo la responsabilità, dall’altra parte questa società ha sempre avuto il pregio di non aver paura a cambiare e così è stato anche questa volta. A mio avviso avevamo allestito una rosa competitiva – ha proseguito – ma probabilmente non era adatta per questa categoria, dove serve più cattiveria che tecnica”.

Sono cambiati tanti giocatori, è cambiato il mister: via Pacifico Fanani, dentro Agostino Iacobelli. “Il nuovo allenatore è una persona sanguigna, combattiva, che non lascia niente al caso – ha dichiarato Giusti – in questo girone particolare un uomo come lui ci dà qualcosa in più. Con questo non voglio sminuire il lavoro fatto da Fanani – ha precisato – se adesso siamo in Serie D tanti meriti sono suoi. Però in questo girone serve agonismo, non per niente con le 6 squadre sotto di noi abbiamo fatto tre punti e con le prime 6 ne abbiamo raccolti otto. Nessuno ti regala nulla, in trasferta tutti i campi sono molto caldi e c’è da combattere centimetro dopo centimetro”.

Il 6 gennaio si torna in campo: “Questa sosta è vitale per amalgamare bene il gruppo con gli ultimi arrivati – ha affermato il direttore generale dell’Aglianese – sono sicuro che alla ripartenza del campionato vedremo un altro spirito e un’altra squadra. Siamo fiduciosi, l’obiettivo è arrivare il prima possibile alla salvezza con 43-44 punti. Alla prima abbiamo il San Gimignano, sembra un impegno facile ma non lo sarà affatto per i motivi elencati in precedenza – ha concluso – poi ci saranno altre 4 partite molto complicate che ci faranno capire se potremo affrontare la seconda parte di stagione con più tranquillità o se ci sarà da soffrire fino in fondo”.

Redazione PtSport
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