L’Aglianese si affaccia all’ultimo terzo di stagione con alcuni problemi da risolvere. La partita col Fiorenzuola sarà uno snodo decisivo
Dopo oltre cinque mesi al comando l’Aglianese ha perso il primato solitario del girone ed è stata affiancata in testa dal Fiorenzuola. È questa la conseguenza del pareggio rimediato a Corticella, un 1-1 subito in rimonta che ha lasciato tanta amarezza al tecnico Colombini. I due punti raccolti tra andata e ritorno contro l’ultima della classe hanno posto l’attenzione su alcune criticità che da un paio di settimane vedono come protagonista l’Aglianese, su tutti la difficoltà ad andare a segno con frequenza. Ma come sbloccare l’impasse e tornare a vincere come questa squadra ha sempre dimostrato di saper fare?
INIZIO STRARIPANTE
L’Aglianese si era presentata ai nastri di partenza con un organico d’alto livello e tanta voglia di far bene. Le prime otto partite disputate hanno portato sette vittorie e una sola sconfitta, sul campo del Fiorenzuola. I neroverdi hanno poi infilato undici risultati utili consecutivi, conditi da prestazioni superlative come la vittoria contro il Prato o il 5-1 inflitto alla Pro Livorno Sorgenti. È poi arrivata la sfortunata sconfitta contro il Seravezza che ha inaugurato la minicrisi di risultati. Una sola vittoria in quattro partite ha permesso al Fiorenzuola di recuperare cinque punti e di affiancare i neroverdi in vetta alla classifica.
ESPERIENZA NEI MOMENTI CHIAVE
In due delle quattro gare sopracitate l’Aglianese è rimasta anticipatamente in dieci uomini. Contro il Seravezza il terzino Giannini ha rimediato due ammonizioni in quaranta minuti, mentre a Forlì Bianchi è stato espulso dopo nemmeno un’ora di gioco. Entrambi gli episodi, riguardanti due ragazzi giovanissimi, hanno pesato sul risultato finale, tanto che da quelle due partite i neroverdi hanno ricavato un punto soltanto. Gli errori servono a crescere e l’esperienza si può maturare solo col tempo. Per tornare ai fasti di inizio stagione sarà fondamentale evitare queste ingenuità che spesso possono fare la differenza.
VENA REALIZZATIVA DA RITROVARE
Nelle ultime sei partite i neroverdi non hanno realizzato mai più di un gol a gara, compiendo anche diversi errori sotto porta e nella gestione delle ripartenze. Alla poca lucidità della squadra si è aggiunta anche quella di Cristian Brega che nel 2021, in tredici partite, ha realizzato solo due reti. Altri attaccanti come Giordani e Russo hanno avuto recentemente problemi fisici, perciò Colombini si è spesso trovato a disporre del solo Kouko come terminale offensivo. Per l’ultimo spezzone di stagione sarà fondamentale recuperare al 100% il bomber viareggino, uscito malconcio dalla trasferta di Corticella.
ALL’INSEGUIMENTO DEL SOGNO
Nonostante le ultime incertezze, l’Aglianese resta ancora la compagine più accreditata alla vittoria finale. Fondamentale sarà lo scontro diretto contro il Fiorenzuola, in programma domenica 11 aprile al “Bellucci”. Ai neroverdi servirà necessariamente la vittoria per scavalcare di nuovo la compagine emiliana. A quel punto l’Aglianese avrebbe il destino del campionato nelle proprie mani e potrebbe guardare con entusiasmo all’ultimo mese e mezzo di stagione. Colombini ha più volte ribadito di non curarsi della classifica, ma di essere pronto a tirare la volata qualora fosse necessario. E in città tutti sperano che il rush finale riporti i colori neroverdi tra i professionisti dopo sedici anni di assenza.




