Aglianese, la delusione di Capecchi: «Finiscono le nostre speranze»

L’Aglianese perde contro il Prato e deve quasi dire addio alla promozione. Capecchi ammette: «Siamo veramente distrutti»

È un Matteo Capecchi estremamente dispiaciuto e rammaricato quello visto in sala stampa nel post-partita di Aglianese-Prato, terminata 2-1 per la formazione ospite. I suoi ragazzi hanno fatto il massimo ma sono stati puniti nel modo più crudele possibile. La sconfitta brucia ulteriormente in quanto consente al Fiorenzuola, vittorioso sul Mezzolara, di conquistare la vetta solitaria della classifica. Adesso i rossoneri guidano il girone con 72 punti mentre l’Aglianese è ferma a 70. Servirà un vero e proprio miracolo nell’ultima giornata di campionato, prevista per sabato 19 giugno. L’Aglianese dovrà infatti battere la Pro Livorno e sperare in una sconfitta del Fiorenzuola in quel di Sasso Marconi, mentre un arrivo a pari punti porterebbe allo spareggio in campo neutro.

Uno scenario piuttosto utopistico, come ricordato dallo stesso Capecchi nel dopo gara: «Per quanto sia difficile in questo momento serve mantenere la lucidità – esordisce il tecnico neroverde. Faccio tantissimi complimenti ai miei ragazzi così come li faccio al Fiorenzuola che ha meritato di vincere questo campionato. Noi abbiamo dato veramente il massimo ma evidentemente non è bastato. Sapevamo che oggi avremmo trovato un avversario tosto che non ci avrebbe regalato niente. Il Prato è stato più bravo di noi ed ha giocato fino all’ultimo per vincere la partita. Descrivere quello che proviamo adesso è veramente difficile, sono così abbattuto che non trovo le parole per commentare questo momento».

L’atmosfera che regna sovrana nello spogliatoio neroverde è quella di un sogno che si è spezzato, un sogno in cui tutti credevano dal primo giorno di preparazione: «Abbiamo giocato ogni singola sfida col giusto approccio, i ragazzi hanno dato battaglia su tutti i campi. Non ci è stato mai regalato niente, tutto ciò che abbiamo raccolto è stato grazie alla nostra forza e alle nostre qualità. Ora come ora siamo solo distrutti e dispiaciuti. Meritavamo di giocarci l’ultima di campionato in modo ben differente».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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