Tante stagioni tra i professionisti nel curriculum della nuova difesa dell’Aglianese: l’obiettivo è costruire delle solide fondamenta
GIUSEPPE AGOSTINONE
Giuseppe Agostinone rientra certamente in quella cerchia di giocatori destinati a far lievitare il tasso tecnico della nuova Aglianese. Il classe ’88 è un difensore che negli anni ha via via accentrato la propria posizione, partendo da terzino sinistro e divenendo in seguito un difensore centrale con caratteristiche moderne, perfettamente a suo agio nella difesa a tre. Il suo nome è indissolubilmente legato al Foggia, squadra della sua città in cui ha militato per tantissime stagioni venendo allenato anche da super trainer quali Zeman o De Zerbi. Oltre alle indubbie doti calcistiche, Agostinone è famoso anche per la sua spiccata intelligenza: il soprannome “dottore”, infatti, gli è stato affibbiato proprio in seguito alla laurea in scienze motorie da lui conseguita. Oltre a questo titolo di studio, il difensore pugliese può vantare anche il patentino da allenatore Uefa B – quello che permette di guidare le formazioni dilettantistiche -, ottenuto a gennaio 2021.
SIMONE IACOPONI
Se c’avessero detto che in neroverde avremmo visto un giocatore impegnato a marcare Cristiano Ronaldo solo tre stagioni fa, probabilmente non c’avremmo creduto. E invece è tutto vero. 91 presenze in Serie A, 138 in B e 147 in C: basterebbe questo per descrivere Simone Iacoponi, difensore formatosi nelle giovanili dell’Empoli (dopo esser stato instradato dal padre Claudio, portiere della Fiorentina fino alla Primavera), esploso nell’Entella e consacrato con la maglia crociata del Parma. Qui vi approda nel gennaio 2017, ottenendo con i ducali prima la promozione in serie B e poi, l’anno successivo, quella in A divenendo l’uomo simbolo della rinascita del club. Nella massima serie gioca un campionato sontuoso, disputando 38 partite e aiutando i compagni a salvarsi. Dopo cinque anni in gialloblu, conclusi con una separazione burrascosa, la storia recente di Iacoponi racconta di un trasferimento al Tereamo in serie C e, successivamente, al Roma City in D.
Al di fuori del rettangolo verde il classe ’87 coltiva una grande passione per la pesca (tant’è che sui suoi parastinchi ha disegnato Sampei, usato anche come immagine del profilo Instagram) e per il mare in generale, come testimonia la patente nautica da lui ottenuta. Si descrive come un ragazzo semplice, padre di due figlie – Ludovica e Diletta -, innamorato follemente del pallone e con Fabio Cannavaro come idolo. Con quest’ultimo, oltre al ruolo, condivide anche la tenacia e la mentalità da calciatore vero, la stessa che gli ha permesso di scalare tutte le categorie e che adesso, quasi fosse la perfetta chiusura del cerchio, l’ha portato sui campi dilettantistici per strappare applausi e sorrisi agli spettatori del “Bellucci”. Nato inizialmente come terzino, negli ultimi anni ha giocato da centrale puro e potrebbe quindi trovare la collocazione perfetta al centro della retroguardia a tre disegnata da Ivan Maraia.
EDOARDO D’ANCONA
Classe 2005, D’Ancona lo scorso anno ha esordito in Serie C con la Lucchese, mandato in campo proprio da Maraia (allora mister dei rossoneri). È un terzino destro che, per caratteristiche, potrebbe essere utilizzato in più ruoli. Nei test con Carrarese e Arezzo il giovane difensore è stato schierato come centrale destro nella retroguardia a tre, dando subito una sensazione di maturità calcistica non comune per un 18enne. La sua pre-season non è stata però delle più fortunate: D’Ancona è stato infatti costretto al cambio in entrambi i match e in particolare contro l’Arezzo ha rimediato un brutto colpo al ginocchio che ha fatto preoccupare tutto lo staff. Fortunatamente per lui e per l’Aglianese, il guaio fisico si è rivelato più lieve del previsto e il classe 2005 potrebbe fare in tempo a recuperare già per il match di Coppa Italia. Il difensore massese potrebbe giocare anche da esterno di centrocampo, rivelandosi un vero e proprio jolly, senza contare che, se l’allenatore lo ha rivoluto con lui in questa nuova avventura un motivo ci sarà.
NICCOLÒ PUPESCHI
Difensore centrale nato a Fiesole nel 1991, Niccolò Pupeschi è certamente un altro acquisto che rispecchia le ormai evidenti volontà della dirigenza: costruire un “istant team” capace fin da subito di performare ad ottimi livelli. Questo perché Pupeschi è un calciatore dalle spalle larghe, non solo fisicamente, ma anche a livello di esperienza, viste le oltre 350 presenze collezionate tra Serie D e Serie C. Un innesto, insomma, che conosce alla perfezione il campionato che l’Aglianese vuole vivere da protagonista. Tra i successi più importanti, il difensore toscano vanta due stagioni da sogno – 2010/2011 e 2011/2012 – con la maglia del Perugia, in cui sono arrivati campionati, Coppa Italia di Serie D e Super Coppa. Nelle ultime due annate Pupeschi ha collezionato trentaquattro e trentacinque gettoni divenendo un pilastro della Correggese, con cui è retrocesso nel campionato conclusosi a maggio. Anche il fiorentino è un giocatore duttile, capace di ricoprire tutte e tre le posizioni della difesa.




