«Se non c’era voglia di fare calcio ad Agliana, bastava lasciare le sorti neroverdi al Comune» il commento deluso e arrabbiato di Gianni Doni
L’ufficialità della ‘scomparsa’ sportiva dell’Aglianese non ha certo lasciato indifferente chi per i neroverdi ha investito del tempo e ha amato quella maglia. Il Pistoia Football Club ha comprato il titolo dell’Aglianese e dunque il comune in provincia di Pistoia perde la sua ultra centenaria squadra di calcio a favore degli arancioni. Gianni Doni e Franco Nesti – entrambi ex presidenti della società neroverde – hanno commentato con delusione e rabbia dalle colonne della Nazione.
LE PAROLE DI DONI E NESTI
«Non credo che la Pistoiese avesse bisogno di prendersi il titolo di un’altra società – dice Doni. Potevano ripartire da soli, non avevano bisogno di venire a prendere l’Aglianese, mi piacerebbe sapere cosa sarebbe successo se fosse accaduto il contrario. Se qualcuno voleva andar via da Agliana per qualsiasi ragione e andare a fare calcio da un’altra parte poteva lasciare le chiavi dell’Aglianese in Comune e così l’Aglianese avrebbe potuto ripartire da una categoria inferiore, come è già accaduto altre volte. Sarebbe rimasta l’Aglianese con la sua storia e invece così è stato portato via tutto»
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Nesti. L’ex presidente – amareggiato per non essere mai stato chiamato in causa, sostiene che questa fusione abbia radici non recenti. «Ogni cosa fa pensare che questa situazione fosse programmata fin dall’inizio della stagione, basti ricordare le maglie da gioco con la striscia di colore arancione. Forse tutti ad Agliana potevamo fare di più per evitarlo ma credo fosse un processo difficile da contrastare»
«Quello che sta accadendo ha dell’incredibile – chiude Nesti – ma purtroppo la storia della società Aglianese 1923 finisce qui».



