L’Aglianese ospita il Prato al Bellucci nel turno infrasettimanale in programma mercoledì. Conosciamo meglio la compagine pratese
Nemmeno il tempo di prendere fiato dopo la vittoria sul Mezzolara che l’Aglianese deve già pensare al prossimo impegno. E sarà un incontro che almeno sulla carta riserverà non poche difficoltà. I neroverdi ospiteranno infatti il Prato nella penultima giornata di campionato, in programma mercoledì 16 giugno. Una gara fondamentale sia per il sogno promozione dell’Aglianese sia per le speranze playoff dei bianco azzurri. In classifica la formazione neroverde è davanti a tutti con 70 punti, uno in più del Fiorenzuola. 48 sono invece i punti del Prato, gli stessi di Forlì e Pro Livorno. Entrambe le squadre avranno quindi assoluta necessità di fare punti e ciò potrebbe regalare un derby da incorniciare negli almanacchi. Andiamo a conoscere nel dettaglio la compagine pratese.
LA STORIA
Il club nacque nel 1908 col nome di Società Sportiva Emilio Lunghi, per poi assumere la denominazione di Associazione Calcio Prato nel 1937. A partire dagli anni ’40 la società laniera si è alternata più volte tra i campionati di Serie B e Serie C, fino alla nuova retrocessione in D del 1974. Dopo tre annate di purgatorio, nel 1977 il Prato è tornato nuovamente in Serie C per rimanerci addirittura fino al 2018. Particolarmente positive sono state le stagioni a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. Sia nel 1999 che nel 2000 il Prato ha perso la finale playoff per la promozione in Serie B. Nel 2001 inoltre i bianco azzurri hanno conquistato il loro primo trofeo, la Coppa Italia Serie C. Come detto dopo oltre quarant’anni tra i professionisti il Prato è sceso nuovamente in Serie D al termine della stagione 2017/18.
LA SQUADRA
La formazione bianco azzurra può contare su un organico molto valido, soprattutto dalla metà campo in su. Il reparto offensivo vanta infatti giocatori del calibro di Tavano e Cellini che, seppur avanti con gli anni, possono ancora fare la differenza. Il tecnico Firicano schiera solitamente la squadra col modulo 4-3-1-2 facendo forza sul rombo di centrocampo, reparto in cui il perno è senza dubbio Viviano Minardi. Il centrocampista classe ’98 ha ritrovato un buon rendimento a Prato dopo stagioni difficili alla Pistoiese ed ha finora messo a segno 6 reti. Nel reparto difensivo il terzino sinistro nonché capitano Giovanni Tomi è sicuramente l’uomo da tenere sotto stretta osservazione. Vanta oltre 200 presenze tra i professionisti ed è molto abile nel battere i calci piazzati. Questa sua dote lo ha portato a realizzare per ora ben 6 gol e 4 assist.
I RISULTATI
Il Prato ha avuto un rendimento molto altalenante nel corso della stagione. Partiti con obiettivi di altissima classifica, a dicembre i lanieri hanno accusato una crisi di risultati che li ha portati a sprofondare fino all’ottavo posto. A metà febbraio, una settimana dopo la disfatta contro l’Aglianese, il tecnico Esposito ha rassegnato le dimissioni e al suo posto è subentrato Aldo Firicano. Il nuovo allenatore non è riuscito a dare una svolta, tant’è che nelle ultime quindici partite la squadra ha raccolto cinque vittorie, quattro pareggi e ben sei sconfitte. Inoltre nel mese di aprile il presidente Toccafondi ha messo in vendita la società. Situata a quota 48 punti, il Prato dovrà necessariamente ottenere due vittorie con Aglianese e Seravezza per sperare in un posto ai playoff. Senza il raggiungimento della post season la stagione dei lanieri sarebbe senz’altro molto deludente.
LA PROBABILE FORMAZIONE
PRATO (4-3-1-2): Piretro; Masini, Tognarelli, Sciannamè, Tomi; Spinosa, Carli, Minardi; Sanat; Tavano, Outtara. Allenatore: Firicano.



