Col Fanfulla riprende la marcia dei neroverdi: impermeabilità difensiva sempre più una costante, ottimo anche l’apporto delle sostituzioni
Quale modo migliore per lasciarsi alle spalle il ko col Sant’Angelo se non ricominciare il percorso in campionato con una vittoria? Lo sa bene l’Aglianese, tornata in campo dopo la pausa dello scorso week end e protagonista di un’ottima prova contro il Fanfulla, prova che è valsa tre punti a dir poco pesanti. Così facendo, infatti, gli uomini di Baiano sono saliti a quota 36 lunghezze in classifica, preparandosi al meglio per la delicatissima sfida col Corticella.
CONCENTRAZIONE E IMPERMEABILITÀ
Una delle più importanti qualità messe in evidenza dall’Aglianese contro il Fanfulla è stata senza dubbio quella di riuscire a mantenere un equilibrio costante durante tutta la gara. È parso evidente che Marino e compagni sapessero perfettamente come comportarsi all’interno dei vari momenti della sfida, riuscendo sempre a rimanere sul pezzo. Le occasioni sponda bianconera, infatti, sono state pochissime, con Valentini che si è limitato a qualche presa plastica senza rischiare praticamente niente. Merito, per l’appunto, di un piano partita ideato ed interpretato alla perfezione, mantenendo sempre ben saldo in mano il pallino del gioco. Baiano l’aveva detto anche alla vigilia del match, «dovremo restare concentrati per novanta minuti, senza scoprirci». Detto fatto.
L’arma più pericolosa dei lodigiani erano i contropiede, fattore che in realtà i lombardi non sono mai riusciti a sfruttare: limitando le offensive degli ospiti a qualche sporadica azione senza troppe velleità, la gara si è infatti messa fin da subito in discesa. E se parliamo di impermeabilità difensiva non possiamo non citare il pacchetto arretrato neroverde, riconfermatosi probabilmente il migliore del girone. Col Fanfulla è stato Pupeschi a sedersi inizialmente in panchina, col suo posto che è stato preso da un Fiaschi in gran forma. Il giovane pupillo del tecnico campano ha vissuto una prima parte di stagione un po’ in ombra, salvo poi prendersi minuti preziosi dall’inizio del 2024. A fianco a lui, Viscomi e Iacoponi hanno fatto il resto, senza far passare neanche gli spifferi.
L’IMPORTANZA DEI CAMBI
Bene anche centrocampo e attacco, due reparti che hanno dovuto “fare la lotta” per tutta la partita contro i tignosi difensori del Fanfulla. L’aggressività e la forza dei lodigiani, infatti, potevano essere fattori a favore degli ospiti, che però hanno trovato di fronte un’Aglianese altrettanto disposta a mettere la gara, in alcuni momenti, anche sul piano fisico. Mancava Remedi, è vero, ma Silvestro non lo ha fatto rimpiangere, venendo accompagnato dalle geometrie di Grilli e dagli strappi di Marino, lodato dal vice Pieri nel post partita. Per quel che riguarda le punte, poi, non scopriamo certo ora la foga agonistica di Della Pietra e Mascari, due che, anche senza palla, non fanno mai mancare il proprio apporto alla causa.
A decidere l’incontro, a metà ripresa, è stato per l’appunto Della Pietra, un altro di quelli che sembra essersi inserito al meglio nel nuovo contesto neroverde. Per sbloccare la gara è servito l’ingresso in campo di Vanni, che dall’alto – in tutti i sensi – della sua esperienza ha mandato in porta l’ex Monterosi al primo pallone toccato, spondando perfettamente quest’ultimo di testa. Oltre al classe ’86, anche l’ingresso del ben più giovane Sow è stato determinante, con una serie di poderosi allunghi fondamentali per tenere alto il baricentro dell’Aglianese. Sono dati, questi, che testimoniano la grande profondità della rosa a disposizione di Baiano, che nelle ultime uscite ha allargato le rotazioni facendo diventare protagonisti un sempre maggior numero di giocatori.




