Aglianese a tre giornate dal raggiungimento della Serie C. Ciatti determinato: «Ci sono tutti gli ingredienti, la città ci sostenga»
Manca appena una settimana alla chiusura della stagione regolare di Serie D e l’Aglianese è ancora al comando del Girone D con 67 punti, uno in più del Fiorenzuola che ormai da mesi contente ai neroverdi la vittoria del campionato. Tre gare ancora sul cammino di Brega e compagni, reduci dall’esaltante successo casalingo contro il Lentigione con cui hanno ribadito una volta di più la propria forza e determinazione, gettandosi con slancio verso il rush finale. E dire che fino il Fiorenzuola aveva avuto la chance di mettersi alla testa del girone vincendo le due gare che gli restavano da recuperare: cosa che, un po’ a sorpresa, non è avvenuta.
«CI CREDIAMO»
«Non sono sorpreso – ha ammesso Fabio Ciatti, direttore generale dell’Aglianese -. Sapevamo che il Fiorenzuola potesse inciampare contro Forte Querceta e Correggese: giocare così tante gare ravvicinate porta via tante energie. Detto ciò, ci tengo a ricordare che siamo al comando della classifica sin dall’inizio del campionato, perciò il nostro primato è assolutamente meritato». «Ormai è tutto nelle nostre mani – ha proseguito -. Ci aspetta una settimana di passione, fatta di tre finali in cui ci giochiamo un’annata intera. Noi ci crediamo e siamo tranquilli: non mancheremo i prossimi appuntamenti».
Un cammino importante quello dell’Aglianese, sul pezzo anche quando le difficoltà sembravano troppo grandi per essere superate. «Siamo una squadra che non molla mai e che ci crede fino alla fine – ha commentato Ciatti -. Non per altro siamo in testa dall’inizio. La società ha voglia di vincere il campionato: credo che ci siano tutti gli ingredienti, anche se la penso come Massimiliano Allegri quando dice che le competizioni vanno vinte di corto muso. Credo che sarà una dura lotta, decisa soltanto all’ultima giornata».
STAFF E GIOCATORI, SEMPRE SUL PEZZO
Decisivo l’apporto tanto di chi parte dall’inizio quanto di chi entra a partita in corso. Nell’ultima gara è risultato determinante l’ingresso di Giordani, mentre in passato è stato Russo a risolvere più di un grattacapo. «Sono entrambi due grandissimi calciatori – ha analizzato il direttore generale dell’Aglianese -. Purtroppo Russo è mancato spesso a causa di qualche infortunio di troppo; Giordani si è sempre fatto trovare pronto e anche domenica scorsa è risultato decisivo. La squadra sta bene e anche senza Kouko (squalificato per altre due giornate, ndr) stiamo dimostrando di meritare il primo posto».
Ottimo l’impatto di Matteo Capecchi, promosso nel ruolo di capo-allenatore dopo l’esonero di Colombini. Con lui la squadra è passata al 5-3-2 risolvendo quelle piccole lacune in fase di copertura che avevano in parte limitato il rendimento dell’Aglianese. «Subivamo un po’ troppo e abbiamo deciso di cambiare – ha commentato Fabio Ciatti -. Al momento la scelta di Capecchi si sta rivelando quella giusta; speriamo che ci porti a vincere il campionato».
«LA CITTÀ CI SOSTENGA»
Ad arricchire e rendere più avvincente l’ultimo scampolo del campionato c’è anche il ritorno del pubblico allo stadio. Già nella gara di domenica scorsa contro il Lentigione si è visto un nutrito pubblico sulle gradinate del “Bellucci”. «Spero che contro il Prato (mercoledì 15 giugno, ndr) ci siano ancora più persone – ha concluso Ciatti -. Per noi sarà una gara fondamentale. Spero che la città ci sostenga, anche perché il passaggio tra i professionisti sarebbe un vanto per tutta la comunità».




