Raffini in grande spolvero, spirito combattivo e imprevedibilità: queste le chiavi dell’Imolese, che all’andata diede filo da torcere agli arancioni
Dopo la larga vittoria contro il Sasso Marconi, al “Melani” per la Pistoiese arriva l’Imolese, squadra che è sempre stata nei quartieri alti di classifica, spesso appena sotto la zona play-off. La formazione di mister D’Amore, però, col tempo ha subito una flessione negativa: infatti dopo un girone di andata molto buono, in quello di ritorno l’Imolese è andata un po’ più a rilento, perdendo gradualmente quota. I rossoblù, tra l’altro, negli ultimi anni si sono spesso trovati sulla strada degli orange, a partire dalla cocente sconfitta nel maggio 2022, che costò agli arancioni la retrocessione in D. Le due compagini si sono ritrovate anche la scorsa stagione, quando all’andata, a Imola, vinsero i locali per 2-0, e al ritorno gli arancioni 1-0. Da ricordare, inoltre, la gara d’andata (terminata 1-1) che costò la panchina a Giacomarro.
L’Imolese è in una posizione di classifica tranquilla, ad un passo dalla salvezza matematica e lontana dalle prime cinque. Ad oggi ha raccolto 38 punti in 26 gare e si trova al sesto posto. Ha chiuso il girone d’andata con un buon bottino di 29 punti, mentre nel ritorno sta faticando, avendo raccolto solo 9 punti in nove gare. Nel 2025 il gruppo di mister D’Amore è stato sconfitto per quattro volte, mentre invece tre sono stati i pareggi e solo due le vittorie. L’Imolese arriva non a caso da una brutta sconfitta interna contro il Prato, mentre nella giornata precedente si era imposta al “Leporaia” contro il Tuttocuoio per 1-0. Al netto dei risultati, comunque, quella rossoblù non è una squadra che gioca per difendersi, offrendo piuttosto un buon calcio, pur concedendo parecchio dietro.
L’Imolese gioca allo stesso modo sia in casa che fuori, tanto è vero che ha ottenuto 20 punti in trasferta e 18 in casa, nello stesso numero di gare. Si presenterà quindi al Melani una squadra che può giocare con “leggerezza”, senza particolari pressioni, con i giocatori rossoblù che proveranno a fare quindi bella figura e mettersi in mostra. Nell’Imolese i singoli più importanti sono: Simone Raffini, attaccante e finalizzatore numero uno dell’attacco con ben 9 reti realizzate in stagione; Aleandro Manes, quota classe 2006 di ruolo trequartista con già 4 reti all’attivo; Darrel Agbugui, uomo di fascia di grande velocità, e infine Edoardo Pierfederici, esterno offensivo estremamente interessante.
In panchina, l’Imolese ha come allenatore Gianni D’Amore, classe 1979 che dopo aver fatto un ottimo lavoro con le giovanili dalla scorsa estate è passato alla guida della prima squadra. Quella scorsa, per i rossoblù, è stata però una stagione difficile, comunque finita in modo positivo con la salvezza, mettendo tra l’altro in luce tanti giovani di proprietà. E a proposito di panchina, il match d’andata fu quello decisivo per l’esonero di mister Giacomarro, arrivato a poche ore dall’incolore pareggio di Imola. In quella partita i rossoblù misero sotto fin da subito gli arancioni, segnando in apertura di gara. Gli errori del match d’andata dovranno servire da monito per la sfida di ritorno, con mister Villa che è consapevole dell’importanza dei tre punti in palio, anche per far sì di “andare in vacanza” (poi infatti il campionato si stopperà per un weekend a causa del Torneo di Viareggio) nel migliore dei modi.



