Tre sconfitte di fila nel 2023 per Nardò, che si affida al rendimento di Smith e a due ali dinamiche come La Torre e Stojanovic
Alla seconda stagione di A2 Nardò vuol andare oltre il traguardo della faticosa salvezza conquistata lo scorso anno. Roster con tanti nomi importanti, squadra con spiccate doti offensive, sin qui però gli infortuni hanno limitato molto il cammino della compagine pugliese allenata da coach Gennaro Di Carlo. In campo molti palloni passano e si fermano nelle mani del califfo Russ Smith, mentre sotto i tabelloni la certezza è l’ex Pistoia Mitchell Poletti. In zona playoff ma reduce da tre ko consecutivi, Nardò si dovrebbe presentare a Pistoia senza due pedine importanti, gli infortunati Ceron e Borra.
IL QUINTETTO
La stella dei pugliesi è l’americano Russ Smith. Guardia con tanti punti nelle mani, arrivato in rossonero da 8 gare, per lui ci sono 25,1 punti in 30,8’, a cui vanno aggiunti 3,6 assist e 2,9 rimbalzi, senza dimenticare, tirando con il 38% da tre punti. Protagonista ai tempi del college con Louisville dove ha vinto il titolo NCAA e ha giocato insieme all’ex Pistoia Blackshear, ha in carriera anche 27 partite in NBA con le canotte di New Orleans e Memphis, mentre in G-League ha segnato il record di punti segnati di un giocatore mettendone a referto 65 quando era in forza ai Delaware 87ers. Cina, Porto Rico, Turchia e Israele le altre tappe della sua carriera, fino all’approdo in Italia a fine novembre. Altra bocca da fuoco particolarmente efficace è l’ex Pistoia Basket Mitchell Poletti che si è ritagliato un ruolo da grande protagonista come dimostrano i 16,7 punti e 7,8 rimbalzi in 33,2’. Versatile e dinamico il pacchetto delle ali della formazione pugliese, dove spiccano l’ex Cantù Andrea La Torre e il serbo Vojislav Stojanovic. La Torre, alla seconda stagione con Nardò, mette insieme 5,8 punti e 3,9 rimbalzi in 24,4’. Per quanto riguarda invece Stojanovic, dopo Capo d’Orlando, Torino, Cremona, Fortitudo Bologna e Mantova ha deciso di legarsi all’Andrea Pasca. Alla HDL porta in dote 16,6 punti in 31,2’, a cui vanno sommati anche 6,2 rimbalzi e 4,7 assist, per lui che spesso e volentieri viene utilizzato anche da quattro tattico nei quintetti di coach Gennaro Di Carlo. In cabina di regia c’è Matteo Parravicini (7,7 punti e 2,5 assist in 25,9’), playmaker reduce da diverse stagioni con Bergamo e lo scorso anno vincitore dei playoff con Scafati.
LA PANCHINA
La più importante risorsa dalla panchina è la guardia Tommaso Baldasso, veterano di lungo corso del campionato di A2 che ha affrontato nelle ultime annate vestendo le canotte di Trieste, Jesi, Imola, Latina, Torino ed Eurobasket Roma. In canotta dell’HDL per lui ci sono 8 punti in 24,8’. Il primo cambio dei lunghi in questo momento è Andrea Donda, per diverse gare anche inserito nel quintetto iniziale della squadra pugliese. Per l’ex Capo d’Orlando ci sono 2,3 punti e 3,7 rimbalzi in 13,4’. Fermo ai box per infortunio c’è Marco Ceron, guardia strutturata, lo scorso anno alla Virtus con cui ha vinto la Supercoppa e l’Eurocup, pur trovando pochissimo spazio tra le fila dei bianconeri. Con i tori pugliesi viaggia a 13 punti e 4 rimbalzi di media in 25,2’. Altro elemento importante, anche lui attualmente infortunato, è l’ex biancorosso Jacopo Borra, che portava in dote 6,5 punti e 6,4 rimbalzi in 21,7’.
IL COACH
In estate sulla panchina di Nardò è arrivato coach Gennaro Di Carlo. Nato a Santa Maria Capua Vetere, classe ’73, le sue prime esperienze come allenatore sono nel settore giovanile di nasce professionalmente nelle giovanili di Caserta. Poi Maddaloni, Imola, Montegranaro, Virtus Roma e Scafati, intervallata dalla parentesi di Sant’Antimo, Treviso e l’esperienza probabilmente più importante all’Orlandina Basket. In terra sicula un anno da Vice e un triennio da capo allenatore, impreziosito dalla partecipazione della sua squadra alla Champions League e ai playoff della Serie A. Negli ultimi anni diverse panchine di A2, nell’ordine quelle della Pallacanestro Piacentina, di Montegranaro e la scorsa stagione Mantova.



