A distanza di quasi due anni Cantù fa ritorno al PalaCarrara per affrontare il grande ex Nicola Brienza. La GTG vuole riscattare il ko del 2021
La fase a orologio non si apre certo con un incontro banale per Pistoia. In via Fermi sarà Cantù a inaugurare questa prima parte di post season per dare seguito a una rivalità sportiva che va avanti da anni. Uno degli ultimi allenatori canturini a portare via i due punti da Pistoia è stato proprio quel Nicola Brienza (2018-19) che adesso sta costruendo le fortune dei biancorossi.
Appuntamento dunque alle 18 di domenica 2 aprile per aggiungere a questa avvincente serie un ulteriore capitolo. L’unico ex di giornata sarà proprio il capo allenatore di Pistoia che ritrova il suo passato.
I PRECEDENTI
La penultima volta che Cantù si è presentata al PalaCarrara, Pistoia se la ricorda bene. Una serata memorabile nel novembre 2019 che vede i biancorossi trionfare sul 77-69. Una serata impeccabile con un coach Carrea burattinaio perfetto di una macchina che riesce a mandare in doppia cifra ben sei effettivi, con Petteway autore di 21 punti. Meno positivo invece – per la GTG – l’ultima visita dei lombardi in via Fermi. Nella Serie A2 della passata stagione l’Acqua San Bernardo si impose per 68-82.
Andando indietro vediamo invece due passi falsi per Pistoia. L’allora Oriora si arrese alla squadra di coach Brienza per 74-84, con l’Acqua Vitasnella trascinata dalla coppia Jefferson-Stone da 43 punti, mentre ai biancorossi non furono sufficienti le prestazioni dell’ex Mitchell (24 punti) e di Peak (21). Ospiti vittoriosi anche nel 2017, quando per lunghi tratti dominarono la partita, grazie alla sontuosa prova di Culpepper (36 punti), imponendosi al 40′ per 82-93. Inutile per i toscani l’ottima prestazione di Kennedy (26 punti più 8 rimbalzi).
I successi di Pistoia
Detto dei passi falsi, si può aprire il capitolo delle imprese biancorosse. A cominciare da quella straordinaria della stagione 2013/14. Pistoia, a lungo costretta a rincorrere, si salvò a sulla sirena finale con Wanamaker e nell’overtime abbattè la resistenza dei viaggianti (82-77 al 45′, con Gibson miglior marcatore a quota 17 punti, uno in più rispetto a Johnson e Wanamaker). A dir poco rocambolesca anche la gara dell’anno successivo, sempre risolta dopo un supplementare: Metta World Peace fece il suo esordio nel nostro campionato e, insieme a Johnson-Odom, guidò i biancoblù quasi fino allo striscione del traguardo. Quasi però, perché proprio allo scadere ci pensò Easley a siglare il tap-in che valse il successo dei toscani per 88-87 e che scatenò la festa irrefrenabile di un infuocato PalaCarrara.
Festa che si ripetè anche una stagione più tardi (95-89 con 22 punti di Kirk e 21 di Knowles). Indimenticabile infine la rimonta nel dicembre 2016, quando i padroni di casa seppero recuperare dal 51-64 del 30′ sino al 80 pari dell’ultima sirena. Nuovamente un overtime insomma e nuovamente una vittoria del Pistoia Basket per 94-87, propiziata dalla doppia doppia da 25 punti e 12 rimbalzi di Boothe e dai 19 punti di Petteway.
L’EX
Il grande ex di giornata è coach Nicola Brienza. Per lui un tuffo nel passato molto importante essendo canturino di nascita ed avendo speso, sia da giocatore che da allenatore, un buon 80% della sua carriera cestistica a Cantù. Inizia ad allenare le giovanili nel 1999 e viene promosso nel 2004 in prima squadra rimanendoci fino al 2016 come vice-coach. Dopo due stagioni lontano da Cantù – Svizzera e Sicilia – torna in Brianza nella stagione 2018/2019. A tredici gare dal termine del campionato, l’head coach Pashutin rassegna le dimissioni e Brienza viene promosso a capo allenatore. Nonostante il finale positivo di stagione, il coach canturino firma con Trento per l’annata 2019/2020.



