Alberto Tesi si è recentemente laureato campione d’Italia di Jiu-Jitsu brasiliano. Oltre a un atleta, il pistoiese classe ’85 è maestro: l’insegnamento è la sua grande passione
Un atleta formidabile, ma pure un maestro appassionato e desideroso di trasmettere ai suoi allievi la disciplina del Jiu-Jitsu brasiliano. Tutto questo è Alberto Tesi, fresco di titolo italiano vinto lo scorso 9 giugno a Firenze nella gara più importante dell’anno a livello nazionale. Un successo centrato al termine di una finale combattuta, che il pistoiese si è aggiudicato grazie soprattutto alle sue capacità tecniche. «Queste fanno la differenza molto di più rispetto alle qualità fisiche», racconta Alberto, che pratica Jiu-Jitsu brasiliano da dodici anni a Pistoia, dove nel 2011 ha aperto la scuola Rio Grappling Club. «Ho deciso di farlo per creare qualcosa di innovativo in città. Ora abbiamo due sedi, di cui la seconda a Pieve a Nievole. Il numero degli scritti – specialmente dei bambini – piano piano è cresciuto sempre di più, così come la competitività dei nostri atleti».
Basti pensare che, su nove totali che hanno preso parte ai campionati italiani, addirittura sette sono saliti sul podio (tre primi posti, altrettanti secondi e un terzo), aiutando il Rio Grappling Club Italia a chiudere in quinta posizione. Un risultato considerevole, a cui però almeno Alberto non è nuovo. Nel corso della sua carriera il classe ‘85 ha raccolto quattordici medaglie – di cui cinque d’oro – nei vari tornei nazionali a cui ha partecipato. «In gara continuo a divertirmi, anche se il tempo di allenarsi non è moltissimo. Sicuramente non smetterò di mettermi alla prova, ma sono altrettanto certo di volermi dedicare maggiormente all’insegnamento».
Alberto sembra quasi averne fatto una vera e propria missione. «A coloro che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina spiego che il Jiu-Jitsu brasiliano è la massima espressione di noi stessi. Inizialmente rappresenta un gioco, ma con il tempo diventa a tutti gli effetti uno stile di vita. Anche perché i ragazzi vengono posti di fronte alle loro paure, come il bullismo. Ho alcuni allievi che sono la prova vivente di come si possa essere più forti rispetto a ogni tipo di avversità, anche le più terribili della vita. Questa è una soddisfazione enorme per me». E che ha spinto Alberto a sognare in grande per il futuro. «Vorrei aprire una casa per il Jiu-Jitsu brasiliano a Pistoia. Una sorta di accademia, che permette a tutti di allenarsi, anche a chi non ne ha le possibilità, e che aiuti ogni bambino nel proprio percorso di crescita».



