«Quando si parla di Pistoiese per me è sempre una sensazione speciale» ha aggiunto il vice Lorenzo Collacchioni
Giunta al capolinea l’avventura di mister Giacomarro alla Pistoiese, nella sede di via delle Olimpiadi questa mattina è stato presentato il nuovo allenatore degli arancioni. Il club capitanato dal presidente Sergio Iorio, per l’esattezza, ha affidato a due bandiere arancioni le sorti dell’Olandesina: Alberto Villa e il suo vice Lorenzo Collacchioni. Due ex giocatori arancioni che hanno dato e ricevuto tanto da questa piazza che è rimasta sempre nel cuore di entrambi.
Già a lavoro da martedì, adesso il loro compito sarà quello di risollevare le sorti di una squadra che in questo avvio di campionato non ha raccolto ciò che era nelle aspettative del club arancione: «In questo momento l’obiettivo è lavorare sulla testa dei ragazzi – ha esordito il nuovo tecnico della Pistoiese -, portando nuove idee col lavoro e migliorando aspetti che magari sono venuti a mancare nel corso dei mesi. Ho trovato un gruppo con poco entusiasmo, ma è una squadra forte e che ha valori e come ho detto a loro deve trovare il modo di lavorare con serenità. Ci serve tempo ma al momento non lo abbiamo perché c’è da rincorrere. Da parte del gruppo ho visto voglia di mettersi in gioco e di rivalsa dopo una partenza non positiva».
Riprende quindi da Alberto Villa il nuovo progetto della Pistoiese, definito da Sergio Iorio “a lungo termine”: «La Pistoiese è una realtà importante – ha evidenziato l’allenatore -, ciò che ha fatto Iorio è qualcosa di straordinario e che non si vede in altre piazze. Fare l’allenatore a Pistoia non è come farlo in altre piazze. Questo è un progetto che guarda al futuro, poi ovviamente vorremmo passare anche dai risultati».
Idee chiare per il nuovo tecnico della Pistoiese che al dì la degli aspetti tecnico-tattici chiede a gran voce l’aiuto di tutti: «Stamani abbiamo iniziato a mettere qualche idea tattica nuova – ha spiegato l’allenatore nativo di Soresina -, fino ad oggi è stato adottato il 3-5-2 e il 4-4-2 ma è un gruppo che comunque è tatticamente flessibile. La squadra non è al completo, ci sono un paio di infortuni e una squalifica pesante. Stiamo cercando di recuperare tutti, non è un momento facile ma stiamo remando nella stessa direzione. Sia alla Pergolettese che a Francavilla sono arrivato e ho trovato il 3-5-2, qui la situazione di partenza è la solita, ma non è detto che useremo sempre e solo questo modulo. Gli aspetti tecnico-tattici sono importanti, poi bisogna fare il conto con le situazioni dei singoli e sulle condizioni dei ragazzi. Una cosa è certa: il pubblico dev’essere il dodicesimo uomo e la squadra ha bisogno della piazza».
«Il presidente ci ha chiesto di lavorare dalla mattina alla sera – ha proseguito Villa -, conosco bene Lorenzo perché ci ho giocato insieme e so che qualità ha. Conosco i suoi stimoli e le sue caratteristiche umane, mi premeva portare qui una persona legata anche ai colori. Ha accettato con grande entusiasmo e sono sicuro che, così come me, darà tutto per la Pistoiese. Abbiamo voluto “recuperare” i giocatori a livello caratteriale, io sono certo che abbiano valori importanti e sono convinto che valgano molto. Sono una persona a cui piace il dialogo e il confronto, così come in campo mi piace una squadra dinamica anche negli spogliatoi. Voglio vedere un gruppo che lega e che stringe legami importanti».
LE PAROLE DI LORENZO COLLACCHIONI
«Sono venuto qui per aiutare in primis un amico che ora si trova ad allenare la mia squadra del cuore. Quando si parla di Pistoiese – ha sottolineato Collacchioni – per me è sempre una sensazione speciale; l’ultima volta qui da calciatore abbiamo vinto un campionato e so cosa vuol dire gioire per questi colori. Questa città ha bisogno di impegno ed energia positiva da tutte le componenti che devono remare nella stessa direzione. La scelta da vice – ha concluso – è un percorso differente ma non è assolutamente un passo indietro».



