Cremona sfida Pistoia forte del secondo posto nel Girone Verde e di un roster di assoluto valore, capitanato da Cannon e Alibegovic
Cremona, ferita dalla retrocessione, è in A2 con l’obiettivo di starci soltanto una stagione. Per centrare l’immediata risalita ha messo insieme un roster di grandi nomi, pieno zeppo di specialisti e stelle della categoria. In primis il coach, Demis Cavina, uno degli allenatori più rodati di questo campionato. Come stelle in campo poi ha chiamato l’americano Cannon, affiancandogli attorno certezze come Mirza Alibegovic, Paul Eboua, Davide Denegri, Lorenzo Caroti e Joseph Mobio. L’asso sarebbe stato la guardia americana Travor Lacey, ma un infortunio lo ha costretto ai box e al suo posto c’è il nazionale belga Jonathan Tabu. In campionato la Vanoli ha chiuso l’andata del girone verde al secondo posto, con 10 vittorie su 13 gare. Temibile soprattutto in casa, dove non ha mai perso, festeggiando sei successi su altrettanti incontri giocati.
IL QUINTETTO
Il leader della squadra è il lungo bonsai Jalen Cannon. Prodotto di St. Francis University, se si esclude una apparizione nel campionato messicano, la sua carriera da professionista si è svolta tutta in Italia dove ha vestito le canotte di Agrigento, Rieti e Tortona, giocando con i piemontesi anche in Serie A lo scorso anno. Con la Vanoli mette insieme 13,2 punti, 6,3 rimbalzi e 1,4 assist in 13,2’. Con lui sotto le plance c’è il dinamico Paul Eboua, lungo camerunense del 2000, italiano di formazione, prodotto del settore giovanile della Stella Azzurra Roma e visto in Italia anche con Roseto ma soprattutto Pesaro e Brescia nella massima serie. Per lui anche esperienze oltre oceano in G-League con i Long Island Nets. A Cremona ha firmato un biennale e in questi primi mesi viaggia a 10,2 punti e 6 rimbalzi in 22,6’. Sul perimetro veleggia Davide Denegri, in una stagione in cui si sta consacrando tra gli esterni italiani più forti di A2. L’ex Ravenna e Casale Monferrato, è il miglior marcatore dei biancoblu con 13,4 punti a cui aggiungere 2,4 assist e 3,7 rimbalzi in 28,1′, tirando con il 44% da tre punti. Altro giocatore di prima fascia per la categoria è Mirza Alibegovic (10 punti in 25,5′), cecchino che dopo le ottime stagioni a Torino cerca il Lombardia la consacrazione, strizzando l’occhio alla promozione nella massima serie. Completa il quintetto il playmaker classe ’85 Jonathan Tabu, nativo della Repubblica Democratica del Congo e con passaporto belga, con la cui nazionale ha giocato cinque edizioni degli Europei. Arrivato per sostituire l’infortunato Travor Lacey (frattura del metacarpo della mano sinistra) porta in dote ai lombardi 9 punti e 4,5 assist in 21,4′. Il suo è un ritorno a Cremona in maglia Vanoli, avendo già giocato lì nella stagione 2011-2012, contribuendo in modo decisivo alla salvezza in serie A.
LA PANCHINA
Il playmaker di riserva è l’ex Verona Lorenzo Caroti che con la Vanoli produce 7,9 punti e 3,3 assist in 20,2′. Altra risorsa importante è l’ala, classe ’98, Joseph Mobio, ex Capo d’Orlando, Udine e Scafati, che a Cremona porta in dote 8,2 punti e 4,6 rimbalzi in 24,2′. Minuti e responsabilità anche per la guardia Matteo Piccoli (5,1 punti in 22,2′), reduce da stagioni positive con Piacenza, Rieti e San Severo, mentre nel reparto lunghi ha un peso importante anche il baby Kevin Ndzie, centro classe ’03 che contribuisce con 1,7 punti e 2,1 rimbalzi in 5,9′). Completa le rotazioni il giovane prospetto del 2004 Filippo Gallo (1,9 punti in 5,6′).
IL COACH
In estate, per affrontare l’A2 a Cremona e provare a vincerla, è arrivato coach Demis Cavina. Da anni uno de protagonisti di questo campionato, è nato a Castel San Pietro l’11 settembre 1974, iniziando la carriera da allenatore nel 1995, partendo delle squadre giovanili della società del suo paese. Due anni dopo viene promosso coach della prima squadra, in serie B2, con la quale conquista la salvezza. Passato sulla panchina del Progresso Castel Maggiore, riesce a centrare una doppia promozione in due anni, dalla serie B2 alla A2. A seguire allena Roseto in serie A per poi trasferirsi per due stagioni a Latina e per due a Imola. Dopo un anno a Fabriano diventa allenatore della Dinamo Sassari con la quale sfiora la promozione in Serie A nella stagione 2008-2009, perdendo la finale play-off proprio contro la Vanoli. Poi, Udine, Veroli e Scafati, Napoli, Tortona e Imola. Nel 2018 ritorna ad allenare a Udine. Nel 2019 riparte dal Basket Torino con il quale, nel 2020-2021, sfiora la promozione perdendo in finale con Tortona. Terminata l’esperienza nella città della Mole, torna alla Dinamo Sassari, stavolta in Serie A, dalla quale viene sollevato dall’incarico a novembre 2021.


