Amerini e Cherubini inquadrano il playout Via Nova-Virtus Montale

Le dichiarazioni del tecnico del Via Nova Michael Amerini e del diesse del Virtus Montale Giacomo Cherubini presentano il prossimo playout

Michael Amerini e Giacomo Cherubini, rispettivamente allenatore del Giovani Via Nova e direttore sportivo del Virtus Montale, hanno espresso i loro pensieri sul prossimo, decisivo playout. In vista della sfida da dentro o fuori de “La Palagina”, l’attenzione dei protagonisti si concentra sul fattore campo e sulla volontà, da ambo le parti, di disputare una gara al massimo delle proprie potenzialità.

AMERINI: «STAGIONE IMPEGNATIVA, NON GIOCHEREMO PER IL PARI»

La squadra è pronta per questa sfida da dentro o fuori?

«I ragazzi sono abbastanza in forma. Siamo carichi, c’è tanta tensione. Cercheremo di arrivare domenica pronti per questo playout che per la società conta tantissimo. Come squadra e come società Via Nova sarebbe un gran risultato mantenere la categoria, visto che è stata una stagione molto impegnativa. Ce lo aspettavamo, ma è stata veramente dura. Tutto sommato però credo che ci meritiamo la salvezza. Le rotazioni dell’ultimo turno un po’ erano dovute a varie diffide e acciacchi. Speriamo di arrivare al meglio domenica e di recuperarli tutti».

Quanto conta il fattore campo e giocare davanti al proprio pubblico e, nell’ottica dei 120 minuti, quanto è importante per voi avere due risultati su tre a disposizione?

«Avere due risultati su tre a disposizione può contare, ma sicuramente chiederemo ai ragazzi di entrare in campo per vincerla. Sinceramente non ho neanche pensato di puntare al pareggio e non è neanche una cosa che voglio pensare. Noi bisogna entrare in campo per vincere la partita, poi se al 120′ finisce in parità meglio per noi. La priorità è assolutamente vincerla. La testa è fondamentale, conta più delle gambe. Punteremo sui nostri giocatori di maggior esperienza per gestire la situazione al meglio in caso di supplementari. Giocare davanti al nostro pubblico di darà una mano».

LA STAGIONE DEL VIA NOVA SECONDO AMERINI

Dopo un grande inizio di stagione e un girone d’andata passato nella parte alta della classifica, in quello di ritorno avete accusato una flessione che vi porta contro una squadra, il Montale, che a “La Palagina” avete battuto 5-1. Immagini di replicare quella partita o ti aspetti tutt’altro?

«Per quanto riguarda il calendario, sapevamo fin dal 17 d’agosto quando abbiamo iniziato che il girone di ritorno sarebbe stato sicuramente più difficile. Questo perché le squadre comunque hanno sempre più bisogno di punti, la classifica diventa sempre più delineata, quindi ce lo aspettavamo molto più duro. A proposito dell’andata contro di loro invece, io penso che non faccia testo. Penso che questo playout sia una partita da prendere assolutamente con le molle, con la giusta concentrazione. Servirà la giusta cattiveria, perché son convinto che sarà molto dura».

Voi avete fatto molto bene con le big del campionato, mentre avete sofferto un po’ di più con le squadre della vostra zona di classifica. Questo è un bene in vista del playout, perché in gara secca avete dimostrato di potervela giocare con chiunque, oppure è un campanello d’allarme?

«Come stiamo dicendo ragazzi ormai da domenica, dobbiamo entrare in campo con la stessa cattiveria che abbiamo avuto affrontando le squadre di alta classifica. Spesso e volentieri con le squadre di medio-bassa classifica abbiamo sbagliato l’approccio e poi abbiamo pagato dazio in fondo».

CHERUBINI: «LA SALVEZZA SAREBBE UNA FAVOLA, ESSERE SPALLE AL MURO POTREBBE CARICARCI»

Come giudica la prima annata del neonato Virtus Montale? E come arriva la squadra a questo playout?

«Per noi è stata un’annata fantastica, nonostante la classifica. Siamo una società neonata, formata a costo zero da ragazzi del posto e allestita in principio per fare la Seconda Categoria, però siamo riusciti comunque a fare qualcosa di veramente incredibile. Sulla carta ad inizio stagione ci davano tutti per spacciati già a dicembre, invece siamo riusciti a lottare e sgomitare contro squadre e società molto più attrezzate di noi. Siamo orgogliosi del gruppo che si è creato, sempre tutti presenti e carichi all’allenamento nonostante ci siano stati momenti veramente difficili durante la stagione».

«Nel girone d’andata sicuramente abbiamo pagato l’inesperienza nella categoria, come dimostrano i 9 punti ottenuti. In quello di ritorno ne abbiamo fatti 15, migliorandoci e trovando confidenza col campionato. Ora ci si aspetta quest’ultimo sforzo che per noi vorrebbe dire veramente realizzare una favola. Per noi sarebbe un traguardo incredibile riuscire a salvarsi, ce la metteremo tutta e venderemo cara la pelle. Noi ci crediamo, anche se arriviamo forse un capellino con le ossa rotte. Abbiamo qualche acciaccato, qualcuno sicuramente non riusciamo a recuperarlo come Filoni, che è arrivato a dicembre ma ci ha aiutato tanto. Inoltre Calcagno è ancora infortunato, così come Battistini, quindi insomma qualcosina si regala però siamo pronti e carichi. Non ci sono scusanti».

LO SCONTRO SALVEZZA PER CHERUBINI

Quanto può cambiare giocare questo playout a “La Palagina” rispetto al “Perugi”? E quanto può incidere il fattore risultato quindi il fatto che il Via Nova abbia, considerando i 120 minuti, due risultati su tre a disposizione?

«L’analisi è ampia, nel senso che è innegabile il vantaggio di avere due risultati su tre. Però per come siamo nati e strutturati noi, non avendo molta esperienza, magari il fatto di avere le spalle al muro forse ci fornisce quella carica in più. Avere anche il pareggio a disposizione potrebbe anche indurre alla prudenza, che invece in questi casi non serve. Bisogna avere solo la voglia di vincerla la partita, a prescindere dal doppio risultato possibile. Detto questo, noi le migliori prestazioni stagionali le abbiamo fatte su campi che ci permettevano di giocare. Il nostro impianto è un po’ piccolino, è più da battaglia. Il vantaggio è innegabile però allo stesso tempo il risultato potrebbe non essere così scontato

Nell’unico precedente stagionale fu 5-1 per il Via Nova. Memori di quella sconfitta, da cosa si può ripartire per ribaltare quel risultato nel prossimo playout?

«Quella era una delle partite di inizio campionato in cui ancora dovevamo capire chi eravamo e quello che volevamo da questa annata. La squadra era stata appena assemblata, in un mese, quindi anche se siamo partiti da un blocco già affiatato i ragazzi dovevano ancora conoscersi. L’andata per me resta un episodio isolato, onestamente non ho visto quella differenza così ampia in campo. Gli ultimi tre gol del Via Nova nascono da un nostro calo mentale nel finale».

«Non è mai emerso in tutte le volte che abbiamo parlato della partita in questi giorni il fatto che si fosse perso 5-1. Credo che i ragazzi l’abbiano superata ampiamente e che non ci sia voglia di rivalsa per quella partita. Vincere per noi sarebbe la chiusura di un cerchio, di un percorso eccezionale perché ripeto noi siamo la Cenerentola, siamo Davide contro Golia. Riuscire a salvarsi in un campionato con tantissime squadre allestite per vincere sarebbe meraviglioso. Ritornare e ottenere un successo a “La Palagina” avrebbe un valore importante».

Thomas Alvieri

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